Incaricato un altro soggetto esterno alla pianta organica comunale. Si tratta dell'agronomo Giuseppe Doddato. Dovrà occuparsi della redazione dell'atto preliminare del "P.A.F.", il piano di assestamento forestale. Cresce quindi di un'altra unità l'elenco dei soggetti affidatari di incarichi a tempo determinato.
Una prassi che sembra divenuta consuetudine. Il professionista di Ottati si aggiunge, quindi, ai numerosi altri soggetti contrattualizzati durante questo primo anno di gestione amministrativa. In tutto una ventina, sebbene il suo nominativo non rientri nell'elenco dell'anagre delle prestazioni. L'agronomo dovrà produrre un progetto a carattere ambientale con specificità ai beni silvo-pastorali di proprietà comunale.
L'elaborato con i relativi allegati tecnici dovrà essere presentato successivamente alla Regione Campania nel tentativo di ottenere dei fondi finalizzati alla manutenzione ed alla eventuale riqualificazione del patrimonio arboreo e ambientale cittadino, con particolare riferimento all'area che ricade nel parco regionale dei Monti Lattari.
Palazzo Santa Luicia ha a disposizone 30milioni di euro che saranno elargiti alle amministrazioni comunali ed alle comunità montane che presenteranno i piani ritenuti meritevoli.
Una somma cospicua. Il progetto si inserisce nell'arco temporale dei bandi POR-FERS 2007-2013 dei fondi europei con riferimento alle misure 227 "Investimenti non produttivi" e 226 "Ricostituzione del potenziale forestale e interventi preventivi".
L'eventuale finanziamento potrà garantire la realizzazione di una serie di interventi tesi al miglioramento dell'area montana. L'obiettivo finale è "valorizzare la biodiversità attraverso il mantenimento ed il potenziamento degli ecosistemi forestali, ripristinare il potenziale silvicolturale nelle foreste e zone boschive danneggiate da disastri naturali e dal fuoco, introdurre appropriate azioni di prevenzione e protezione dagli incendi boschivi compresa la lotta attiva, migliorare le condizioni idro-morfologiche delle aree forestali soggette a fenomeni di degrado ambientale, diffondere pratiche forestali e silvocolturali volte alla gestione sostenibile delle risorse forestali e del suolo, con riguardo anche alla qualità dell’acqua ai fini della sua complessiva funzione". L'ultima parola è della Regione Campania e degli assessorti preposti. pippo della corte
