Si sono presentati in circa mille per onorare la memoria di un personaggio ormai entrato nella storia del calcio ad Angri e lo hanno voluto esternare con un eloquente maxi striscione: Un solo pensiero per la mente, vincere per il Presidente. Gli stessi insieme all’undici caro a Giovanni Orlando prima del fischio di inizio hanno tributato un applauso infinito che ha fuso la grande commozione con la voglia di voler fare risultato pieno. Mister Pastore con uno schieramento d’attacco ha fatto subito intendere quale sarebbe stato l’andamento della gara contro la seconda forza del campionato, cuore e voglia di vincere.
Senza Incoronato fermo per squalifica e Kaiser per infortunio, Pastore ha proposto la coppia Del Grande-Ferraioli con il supporto dei laterali Manzi e Galdi. A centrocampo Amarante e Tarascio hanno tentato di dettare i tempi mentre la difesa a quattro avrebbe dovuto garantire la necessaria copertura a Salatino non apparso al massimo della forma almeno nell’occasione della rete subita. Di contro mister Ferraro ha proposto una formazione più guardinga a copertura di un Polizzi che in varie occasioni si è rivelato il vero baluardo salva risultato.
“La differenza in campo per la tanto decantata per la posizione di classifica proprio non si è vista, dice mister Pastore, ci è
mancata solo la fortuna a cominciare dalla grande parata di Polizzi subito dopo che siamo passati in svantaggio ed in chiusura con Ferraioli che gira bene a volo ma proprio la palla non è voluta entrare.
Non siamo stati cinici sotto porta e purtroppo portiamo a casa solo una buona prestazione ormai con la testa stiamo già pensando ai play out. I ragazzi hanno sfoderato una buona prestazione, continua il tecnico angrese, che lascia ben sperare per le prossime gare; siamo in crescita e l’abbiamo dimostrato già con il Gaeta e pur lamentando l’assenza di Incoronato con il Pomigliano potevamo raccogliere qualcosa in più.
Ringrazio comunque i ragazzi che in campo hanno lottato per raggiungere almeno il pareggio ed esaltare i tifosi che sono tornati in massa allo stadio; peccato per risultato non positivo. Voglio sperare che almeno in chiusura del campionato la dea bendata si ricordi anche dell’Angri. Abbiamo sofferto molto l’assenza di Incoronato oggi più che in altre occasioni, continua Pastore, ma per quanto fatto vedere in campo possiamo ben sperare per il futuro. Contro il Boville cercheremo di recuperare tutto l’organico per prepararci al meglio per gli ultimi centottanta minuti di extra campionato. È chiaro che chi arriva motivato può sperare al meglio, conclude Pastore, e noi siamo motivati e determinati anche perché siamo ancora in debito con il nostro Presidente”. Tutt’altra atmosfera si respira in casa Pomigliano.
La vittoria ottenuta ad Angri rafforza il secondo posto in classifica anche se l’Angri ha costretto il Pomigliano a difendersi in undici; è la domanda provocatoria rivolta al tecnico amaranto Ferraro che così risponde:” L’Angri ha fatto contro di noi la partita della vita per vincere e tentare di migliorare la propria posizione di play out. Il Pomigliano dopo tante vittorie tecniche questa contro l’Angri è stata giocata col cuore soprattutto a difesa del gol fatto su un campo impraticabile che per una squadra tecnica come la nostra è stata un vero spauracchio. Ho visto i miei giocare con grande spirito difendere il risultato ma la cosa più importante oggi era vincere per rafforzare la seconda posizione e presentarci al meglio ai play off e magari vincerli.
Poi se la lega decide di non ripescare alcuna squadra allora avremo fatto per intero il nostro dovere. Il Pomigliano, conclude il tecnico Ferraro, è una di quelle società che ben starebbero in serie pro per il pubblico, per i dirigenti, per la città e per i calciatori. Vincenzo Vaccaro
