Di Bello Minucci – A.S.D. Angri Pallacanestro 68 – 77 (14-17; 29-34; 43-53)
Di Bello Minucci: De Liso 9, Castellano 2, De Rosa 22, Tempesta M 13, Ragosta 7, Vitiello 4, Madilio 2, Tempesta (Cap) 9. All. Maddaluno
A.S.D. Angri Pallacanestro: Vincenzo Morra 21, Nikolaos Dimitriu 16 Giancarlo Izzo 14, Alfonso Giordano 3 Stefano Conza 4, Vincenzo D’Ambrosio 5, Danilo Del Gaudio 4, Gennaro Ferraioli 10, Fabio Attianese, Michele Barbella ne. All. Piervincenzo Costabile
Note: Arbitri Antonio Scalera e Fabrizio Pascarella di Maddaloni (Ce) segnapunti: Campanile Ciro di Napoli 24 secondi: Buonomo Mauro di Napoli
L’ A.S.D. Angri Pallacanestro passa sul difficile campo del Di Bello Minucci ed ottiene matematicamente la salvezza. La squadra di coach Piervin
cenzo Costabile ha vinto, nella seconda parte del campionato, ben 10 partite su 13 collocandosi al primo posto del girone G del campionato di Serie D. Lo scorso anno, quando era in vigore un regolamento meno cervellotico ed astruso, gli uomini del presidente Campitiello avrebbero addirittura acquisito il diritto a disputare i play off mentre quest’anno si dovranno accontentare di finire il torneo senza passare per la lotteria dei play out per la salvezza.
La partita è stata condotta, dal primo all’ultimo minuto, dai ragazzi angresi che coach Costabile ha alternato sul parquet con grande sapienza tattica, ordinando, tra le altre cose, diversi tipi di difesa che hanno messo in seria difficoltà i pur bravi ed esperti rivali.
E’ stata una grande vittoria ed il merito va a tutto il collettivo doriano. Il Presidente Alfonso Campitiello, a fine gara, ha espresso alcune considerazioni: “Sono davvero orgoglioso di questa squadra che in una stagione piena di avversità e di infortuni ha saputo reagire ed è riuscita comunque a raggiungere il traguardo prefissato.
Un bravo particolare va al nostro coach che sta abilmente valorizzando i giovani e che ha ottenuto tra prima e seconda fase ben 14 vittorie su 21 partite (ricordo che egli è subentrato a campionato in corso), contraddicendo ampiamente chi lo aveva tacciato di essere troppo inesperto per dirigere una squadra di serie D.”
