Impianti sportivi non corrispondenti alle esigenze della città e all’orizzonte non si intravedono soluzioni per mettere fine alla carenza di strutture sul territorio cittadino. L’amministrazione comunale più volte è stata sollecitata dalle associazioni sportive ad intraprendere azioni mirate a risolvere una problematica che si trascina ormai da decenni.
La palestra della scuola media Galvani e quella della scuola elementare Da Vinci restano al momento le uniche valvole di sfogo per il popolo sportivo angrese in attesa che venga realizzata e messa a disposizione dell’utenza cittadina la palestra della scuola media Smaldone che potrebbe consentire alle società di ottenere gli giusti spazi per la pratica delle molteplici discipline sportive. Il mondo sportivo doriano è in fermento e decine sono le società che operano nei diversi settori, dal basket al tennis tavolo passando attraverso il volley e la danza.
Alcune società sportive sono state costrette a prenotare palestre di comuni limitrofi per consentire ai propri tesserati di svolgere l’attività fede
rale, altre, invece, hanno optato per il trasferimento privando la cittadina doriana di alcune discipline che rientrano nelle attività del Coni. Il malcontento è generale e gli spazi orari non riescono a soddisfare le esigenze delle società angresi. Nel mirino degli appassionati anche la fatiscente struttura del “Cimitero Vecchio”.
L’impianto, ubicato nella zona pedemontana, versa in condizioni pietose, l’area degli spogliatoi è inagibile e inutilizzabile e solo il rettangolo di gioco viene impiegato per gli allenamenti di alcune squadre calcistiche cittadine. Nessun intervento è stato messo in cantiere dall’amministrazione comunale privando la città di una struttura che negli anni passati riusciva ad ospitare quanto meno le gare dei campionati giovanili.
Nei giorni passati il massimo dirigente dell’US Angri 1927, Giovanni Orlando, non si è potuto esimere dal lanciare critiche al primo cittadino, Pasquale Mauri, tacciato di non prestate attenzione al mondo dello sport cittadino. “Il Sindaco si è preso precisi impegni nei miei confronti e della tifoseria grigiorossa che ad oggi non ha ancora mantenuto”. Il tono del presidente grigiorosso, Giovanni Orlando, lascia trasparire amarezza ma anche sdegno per la totale indifferenza che le istituzioni cittadine stanno riservando alla compagine del cavallino rampante”.
“L’US Angri – continua il numero uno grigiorosso – è un patrimonio della città e contribuisce a portare il nome di Angri in giro per l’Italia, chiedere una maggiore attenzione non è un’azione delittuosa”. Il massimo dirigente rincara la dose. “La politica si fonda sulla dialettica e sulle strategie comportamentali ma tutto questo non mi appartiene, se mi assumo un impegno, sono abituato a concretizzare le parole in fatti e non a defilarmi o sottrarmi agli impegni presi, resto ancora in attesa di fatti concreti da parte del primo cittadino”.
