L’amministrazione comunale di Angri ha completato ieri l’iter amministrativo per realizzare diversi progetti presentati da quattro ditte del territorio: Benincasa s.r.l.; Giuseppe Raiola; Russo Maria; De Cola Costruzioni.
Dopo tanti anni, è stata raggiunta un’intesa con la Regione e le imprese. Il sindaco, Pasquale Mauri, evidenzia che oggi saranno consegnati gli atti alla Regione e, se non ci saranno problemi, tra poche settimane potrebbero iniziare i lavori per abitazioni, negozi e spazi di verde pubblico che ridisegneranno Angri.
«Ancora una volta rispondo con i fatti – dichiara Mauri – a critiche e polemiche sterili. Preferisco agire invece che parlare, basti pensare che questi progetti che sono venuti alla luce solo con la mia amministrazione erano in cantiere giá da tanti anni».
I progetti sono finalizzati al recupero di aree urbane dismesse, incrementando il patrimonio abitativo destinato all’housing sociale, per favorire la fasce più deboli.
Il Comune ha concluso la valutazione tecnica dei progetti, sulla base di indicazioni fornite dal bando regionale e da tavoli di concertazione, ed oggi li trasmetterá alla Regione per poter stilare il verbale conclusivo su ammissibilitá e conformitá al bando. Per rendere operativi i progetti, si dovrá poi passare per il consiglio comunale e la conferenza di servizi.
I progettisti hanno improntato i lavori ai canoni dell’edilizia sociale e l’amministrazione potrá avvalersi di servizi a costo zero e di una serie di alloggi, alcuni a titolo gratuito e altri ad affitto agevolato, seguendo le direttive statali e regionali. Inoltre, nell’ambito dei progetti di riqualificazione, saranno garantiti i famosi standard urbanistici. Accanto agli insediamenti residenziali, quindi, verrá prestata una particolare attenzione agli spazi destinati alle attivitá collettive e al verde pubblico.
«Voglio sottolineare che nel nuovo Puc – spiega l’architetto Russo – si dovrá tenere conto che in tutti questi anni, purtroppo, si è costruito un patrimonio edilizio con un gap di oltre 400mila metri quadrati da colmare in funzione della mancanza dei servizi previsti dagli standard urbanistici. Noi, invece, con questi quattro progetti ottemperiamo ai suddetti standard. Inoltre la Regione nell’ultimo tavolo tecnico ci ha chiesto di destinare un 2% in più per abitante ai servizi aggiuntivi». Maria Paola Iovino
