La questione "dissidenti" è un argomento di sempre più scottante attualitá. Ad intervenire sulla questione è, ora, Pasquale Russo, ex "dissidente", che si è staccato dal gruppo che ha attaccato la giunta Mauri.
Russo spiega che, pochi mesi dopo l’insediamento di Pasquale Mauri, aveva ritenuto opportuno esporre alcune perplessitá su questioni di forma e di metodo, di concerto con Conte, Fiorelli, Testa e Sorrentino. Russo ha deciso di chiarire la sua posizione.
«Ho evidenziato al sindaco la necessitá di essere maggiormente coinvolto nell’azione amministrativa -spiega Russo- ed ho lamentato che alcuni consiglieri non venivano adeguatamente informati».
Russo precisa che dall’incontro-scontro con Mauri, è nata un’apertura alla partecipazione. Infatti il primo cittadino, ora, una volta a settimana, garantisce una riunione di maggioranza, e, una volta al mese, si preoccupa che tutti gli assessori relazionino.
Ad avviso di Russo, Mauri è andato ben oltre le richieste di partecipazione, e ha dato la possibilitá, ai consiglieri che lo sostengono, di poter esercitare funzioni di indirizzo e controllo.
A Russo è stata affidata la delega a polizia locale e servizi cimiteriali. «Ritengo che nel documento i quattro consiglieri lanciano critiche che neanche l’opposizione aveva fatto e rispetto alle quali penso sia difficile tornare indietro». Maria Paola Iovino (Fonte: Lacittà)
