Spese di rappresentanza comunali, pronto un regolamento. Si tratta di quelle somme di danaro utilizzate dagli amministratori in particolari occasioni.
A poterne usufruire saranno il sindaco, gli assessori e il presidente del consiglio comunale. L’importo annuo verrà stabilito di volta in volta e inserito nel bilancio di previsione. Saranno liquidate agli aventi diritto a seguito di “presentazione di regolare fattura o ricevuta fiscale debitamente vistate dall’amministratore che le ha disposte”. E’ scritto, poi, che tali spese “sono finalizzate a mantenere o accrescere il prestigio dell’amministrazione per il miglior perseguimento dei propri fini istituzionali”. Sono considerate tali quelle sostenute in ambito storico, culturale, economico e turistico, sociale e sportivo.
Quelle effettuate in occasione di visite di personalità o delegazioni italiane e straniere, in caso di inaugurazione di opere pubbliche, cerimonie, ricorrenze, incontri istituzionali. E’ anche chiarito che sono “escluse dal concetto di spese di rappresentanza quelle estranee alle esigenze inerenti alla carica rivestita e comunque non attinenti alle funzioni istituzionali dell’ente”. Dovranno essere rese pubbliche sul sito dell’ente.
Pippo Della Corte

