Comune batte cassa al Viminale: 260mila euro per centro raccolta e telecamere!

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L’amministrazione comunale batte cassa al governo centrale chiedendo l’attribuzione di 260mila euro che potrebbero arrivare nelle casse doriane facendo leva sui decreti del Ministero dell’Interno che consentono agli Enti comunali di poter richiedere contributi per investimenti destinati alle opere pubbliche in materia di efficientismo energetico e sviluppo territoriale sostenibile.

Al Comune di Angri sono stati assegnati 130mila euro per ciascuna delle annualità dal 2021 al 2024, e per il solo 2021 di ulteriori 130mila euro. Tuttavia, per vedersi riconoscere il cospicuo contribuito i responsabili delle unità operative complesse del Comune di Angri dovranno provvedere all’adozione della necessaria documentazione da inoltrare presso il Viminale.

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La somma di 260mila euro che l’amministrazione comunale conta di incamerare sarà indirizzata alla “Mobilità sostenibile e riqualificazione del patrimonio comunale” che prevede l’istituzione di un’area pedonale nel centro cittadino con l’installazione di quattro varchi con telecamere e il progetto la realizzazione del centro comunale di raccolta in via Campia.

Nei sei anni di governo griffati dal sindaco Cosimo Ferraioli i contributi ricevuti dagli Enti governativi e sovracomunali sono stati davvero minimo con progetti che in molteplici casi non hanno superato la soglia necessaria per ottenere i finanziamenti per opere annunciate dal primo cittadino angrese ma raramente supportate dalle azioni concrete.

Funzionari e componente politica dovranno ora rispettivamente fare la loro parte per cercare di non disperdere un’ulteriore possibilità di poter intercettare somme di denaro che potrebbero garantire la realizzazione di qualche opera di interesse collettivo e dare una scossa allo stallo amministrativo che ormai da qualche anno investe la comunità doriana.

Il progetto per la pedonalizzazione del centro cittadino potrebbe inserirsi in un quadro di rinnovamento indispensabile per andare incontro alle esigenze di tanti imprenditori che hanno investito negli ultimi anni nell’area centrale divenuta nuovo punto di aggregazione con centinaia di giovani che si riversano all’ombra del Palazzo Doria in condizioni di sicurezza decisamente carenti considerato che l’area tra via Don Minzoni e via Marconi resta aperta al traffico anche nelle ore serali che registrano la maggiore presenza di giovani.

Una convivenza difficile che spinge i titolari dei locali a reclamare la chiusura al traffico soprattutto nelle ore serale del fine settimane per elevare il tasso di sicurezza di quanti decidono di vivere le serate nella movida cittadina.

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