Centro “Orsini”, scontro politico D’Aniello-Russo

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Angri – Luigi D’Antuono

La mancanza di risorse finanziare sarebbe alla base della prolungata chiusura del centro socio educativo “Orsini” collocato in via Leonardo Da Vinci.

La struttura che ospita ragazzi speciali è off-limits a causa delle difficoltà economiche del Comune di Angri che al momento non sembra essere nelle condizioni di poter assicurare la continuità dei servizi garantiti attraverso l’impegno del Piano di Zona.

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Le porte sbarrate del centro polifunzionale hanno generato contrapposizioni e polemiche tra le varie anime del consiglio comunale alimentando vecchi contrasti tra la consigliera Mariella Russo e l’assessore alle politiche sociali Maria D’Aniello che garantisce sulla prossima apertura del centro nel “Quartiere Alfano”.

“Il centro è stato chiuso finora per tutti i motivi legati alla pandemia, appena la Campania è passata in zona gialla abbiamo messo in campo tutte le attività per procedere alla riapertura in tempi brevissimi” – chiarisce l’assessore D’Aniello”. L’obiettivo del comparto politiche sociali è di procedere in tempi celeri alla ripresa delle attività onde evitare disagi alle famiglie e per spegnere sul nascere le polemiche di matrice politica. “Leggo dai giornali che il centro Orsini è chiuso per motivi contabili legati al bilancio comunale; falsità, falsità gratuite e volutamente atte a creare confusione: il nostro straordinario centro polifunzionale è finanziato interamente dal Piano di zona e nei prossimi giorni, ultimate le attività di sanificazione, tornerà ad essere luogo di incontro, svago e gioia per i nostri ragazzi!”.

La stoccata va all’indirizzo della consigliera di opposizione Mariella Russo che nei giorni passati non ha lesinato critiche per la gestione del centro e per la chiusura.

“E’ desolante e triste vedere questo centro completamente abbandonato – precisa la Russo – si tratta di un centro creato per dare ai ragazzi del nostro territorio l’opportunità di condividere momenti di leggerezza e favorire la socializzazione, purtroppo non si capisce se esiste una mancata volontà di andare incontro alle esigenze delle fasce deboli o c’è una totale incapacità di attivarsi per le procedure necessarie affinché i servizi possano essere regolari sul nostro territorio soprattutto in questo settore così delicato”.

Sulle motivazioni che allungano i tempi della riapertura la Russo è risoluta: “il centro è chiuso perché al momento non c’è nessun gestore che può occuparsi della struttura e non c’è alcuna regolarità di affidamento per poter dare di nuovo libero accesso ai ragazzi, in questo momento dovevano essere tutelate maggiormente le famiglie di questi ragazzi che vivono la condizione di isolamento a causa della pandemia!”

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