Vaccini: centro chiuso cittadini dirottati a Scafati

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Sono centinaia i cittadini angresi che sono stati dirottati presso i centri vaccinali della vicina Scafati in seguito alla decisione di chiudere le porte al centro ubicato in “Fondo Rosa Rosa”.

Una soluzione adottata dai vertici della sanità locale che ha provocato non pochi disagi alla comunità doriana che si vede costretta a raggiungere le vicine città per vedersi somministrare il vaccino in attesa che vengano ultimati i lavori presso la nuova sede messa a disposizione dal Comune di Angri e dal preside, Filippo Toriello, del liceo “don Carlo La Mura”.

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Il completamento dei lavori era già previsto nei giorni passati e ora trapela la speranza che il centro possa aprire i battenti a partire dal prossimo lunedì. Speranze che i cittadini di Angri auspicano di poter vedere trasformate in azioni concrete mettendo fine alla condizione di grande criticità che interessa anziani e soggetti fragili.

A finire sotto la scure della cittadinanza è la gestione da parte dei vertici del distretto sanitario 61 che avrebbe evidenziato molteplici falle nel sistema organizzativo già nelle passate settimane con lunghe attese e decine di cittadini rispediti a casa nonostante avessero inoltrato la necessaria documentazione.

Non mancano le polemiche per la gestione con una città di 35mila anime che si ritrova a fronteggiare una situazione al limite del grottesco che non trova alcuna giustificazione.

Nei mesi passati sono stati diversi i reclami avanzati dall’utenza al punto da sollecitare anche il sindaco Cosimo Ferraioli ad intervenire presso la Regione Campania e l’Asl salernitana per limitare i disagi. Non ha convinto la presa di posizione dei responsabili locali della sanità di addebitare le motivazioni della chiusura del centro di “Fondo Rosa Rosa” a condizioni logistiche complesse.

Altra storia riguarda un settantenne angrese che risulta vaccinato con Astra Zeneca nonostante nel giorno dell’appuntamento gli fosse stato vietato il vaccino perché soggetto con patologie e, pertanto, indirizzato a Scafati per ricevere la dose del Pfizer dopo successivo appuntamento. Così per il “nonno” angrese non solo il danno di aver fatto la fila invano ma anche la beffa di risultare già vaccinato con la prima dose del vaccino inglese.

“Dopo i disagi dovuti alla chiusura del centro vaccinale di via Dei Goti, rivelatosi logisticamente inadeguato e funzionante solo part time, pare che da lunedì si possa finalmente ripartire con i vaccini qui ad Angri – dichiara Gina Fusco del Partito Democratico – dalla Regione si è intervenuti per sollecitare l’ASL ad assicurare uno sforzo straordinario e c’è l’impegno a raddoppiare il numero giornaliero di somministrazioni di vaccini, Spero vivamente che si recuperi e ci si lasci alle spalle le difficoltà dei mesi scorsi”.

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