Avagliana, promesse affondate nel dimenticatoio!

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I residenti della località Avagliana sono in perenne attesa di conoscere quali saranno gli interventi che l’amministrazione comunale intende mettere in pratica per risollevare un’area che sembra vivere in una dimensione sospesa e in un territorio che rientra nelle competenze del Comune di Angri ma in pratica è ad un passo dalla periferia rurale di Sant’Egidio del Monte Albino.

La località diventa oggetto di interessamento e di promesse esclusivamente in seguito agli allagamenti che trasformano questa immensa zona in una risaia vanificando il lavoro e i sacrifici dei contadini che coltivano i numerosi campi.

Il punto di riferimento, per quanti risiedono in questa porzione di territorio dimenticato, è la piccola chiesetta nella quale periodicamente viene celebrata la messa dal parroco di Orta Loreto.

I progetti e i proclami delle istituzioni cittadine sono fermi al luglio del 2018 con annunci dell’attuale sindaco Cosimo Ferraioli orientati alla riqualificazione dell’area.

“Non trascuriamo nessuna parte di popolazione angrese, riportando le zone rurali al centro degli interessi di un’amministrazione e di una politica non più lontana dalle periferie – evidenziò all’epoca il primo cittadino doriano – la locazione geografica non deve essere più la discriminante che negli anni ha generato cittadini con diversi diritti ma uguali doveri. Noi azzeriamo il passato ponendo tutti nella stessa considerazione e stessa importanza. In località Avagliana realizzeremo un centro sociale che garantirà il ritorno di una vita sociale che negli anni si è dissolta. Noi vogliamo ridare forza a nuove occasioni di aggregazione, per quella fetta di popolazione che ancora custodisce le radici del nostro passato contadino; saggezza e cultura di un mondo che deve vivere ancora, memore del passato ma nella modernità dei servizi”.

Dichiarazioni che non sono state seguite da un progetto concreto e con i cittadini della zona che attendono significativi interventi per riqualificare l’area.

Nei pensieri del sindaco Ferraioli c’era l’obiettivo di trasformare un vecchio fabbricato, ubicato a pochi metri della chiesa, in un centro sociale.

La vecchia struttura fatiscente sarebbe dovuta essere demolita e dalla ricostruzione doveva sorgere un centro sociale aperto alle famiglie, agli anziani, ai giovani, prevedendo spazi comuni in sinergia con la parrocchia e della piccola chiesa presente.

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