Campagna elettorale, il veleno in coda!

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Il veleno nella coda di una campagna elettorale che fino alle ultime ventiquattro ore si era sviluppata su toni pacati e con le rispettive coalizioni che avevano intrapreso una sorta di “patto di non belligeranza” al netto dello consuete sortite social di alcuni noti soggetti appartenenti alle diverse fazioni.

L’ultimo giorno di campagna elettorale nella città doriana ha fatto esplodere in maniera fragorosa il conflitto con la diffusione di “fake-news” e di attacchi di carattere personale che hanno coinvolto rappresentati delle compagini legate a Cosimo Ferraioli, Pasquale Mauri e Alberto Milo.

Un fuoco incrociato, più o meno diretto, che è servito per avvelenare il clima a poche ora dal voto. Nel mirino dei produttori di cattiverie sono finiti video, notizie e pubblicazioni degli anni passati ma anche vicende di recente attualità come quella legata alla pubblica illuminazione.

Un tutti contro tutti che è servito esclusivamente a far emergere il lato peggiore di una campagna elettorale nella quale il fuoco è rimasto ad ardere sotto la cenere fino a quando le fiamme hanno travolto i competitor.

L’onda del fango ha travolto i social con attacchi che sono sfociati nella vita privata di esponenti politici che prima di essere tali hanno responsabilità genitoriali e minori da tutelare.

Eppure, le scorse settimane si erano caratterizzata per la serenità con la quale si è affrontata la campagna elettorale con pochi sussulti, polemiche di carattere politico velate ma sempre nel limite del dibattito che ha anche accolto con simpatia e ilarità qualche singolare dichiarazione.

Le punzecchiate hanno ceduto il passo alle offese, togliendo il tappo da una calma che probabilmente era solo apparente. Veleni che hanno investito anche l’ultima chiamata al voto dei candidati sindaco con il solo Alberto Milo che ha deciso di chiudere in maniera tradizionale con un comizio pubblico in piazza Annunziata.

Gli altri candidati non hanno fatto seguito alle iniziative continuando a portare avanti una campagna che si sta svolgendo maggiormente attraverso il “mare magnum” dei social dove vengono pubblicate iniziative e proposte dei programmi elettorali.

La tradizionale versione delle precedenti campagne elettorali ha ceduto il passo alla tecnologia mettendo la parola fine a quei lunghi monologhi e passerelle politiche che forse celano esclusivamente la smania di autocelebrazione di tanti esponenti.

Il mondo è cambiato e la celerità dei social si avvia a cambiare radicalmente anche i ritmi e contenuti della campagna elettorale. Pasquale Mauri ha condotto una campagna elettorale di basso profilo con l’evidente strategia comunicativa del suo entourage di tenere un basso profilo limitando le uscite pubbliche e video dell’ex primo cittadino.

Non è cambiata la linea di comunicazione del Movimento 5 Stelle che negli anni passati ha edificato la scalata politica grazie al web e agli strumenti di comunicazione del terzo millennio. Giuseppe Iozzino incontra candidati e cittadini tra le strade e nel suo comitato elettorale di Corso Italia con puntate nelle periferie e al mercato settimanale.

Tra la gente, invece, si consuma la prima candidatura da sindaco del consigliere comunale Eugenio Lato che negli anni si è fatto portatore di tante iniziative nel settore ambientale tutelando le aree periferiche della città.

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