Il vice sindaco Barba: “scuola angrese non attenzionata da vent’anni”

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L’amministrazione comunale non intende farsi trovare impreparata in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico e alla luce dello stato di incertezza che ancora alberga nel governo centrale si muove in anticipo e in autonomia rispetto a quelle che sono le norme che andranno a regolare il distanziamento tra alunni nelle aule degli edifici scolastici. Sarà acquistato un numero considerevole di banchi singoli da mettere a disposizione dell’utenza scolastica.

“Ogni scuola del Primo Ciclo avrà dal Comune di Angri, entro la fine di ottobre, una fornitura di arredo scolastico, comprendente banchi monoposto per la primaria, banchi esagonali per l’infanzia, cattedre ed armadietti. Inoltre, ogni scuola è attualmente oggetto di interventi di edilizia scolastica leggera – sottolinea il vice sindaco con delega alle politiche scolastiche Alberto Barba – grazie a tutti questi interventi, saranno scongiurati i doppi turni per quasi tutte le classi della nostra comunità scolastica e stiamo continuando a lavorare affinché questo “quasi” scompaia del tutto!”.

L’amministrazione comunale è riuscita ad accedere ad un finanziamento di 160mila euro utile per garantire la copertura monetaria per “interventi di riqualificazione degli edifici scolastici”. Fondi che saranno trasferiti al Comune di Angri in relazione alla partecipazione “all’avviso PON: Asse II – Infrastrutture per l’istruzione”.

La comunità scolastica per quanto concerne i plessi di competenza annovera 3.600 alunni distribuiti in diverse strutture alcune delle quali realizzate ad inizio secolo. “È da dire però che la scuola angrese non è attenzionata dall’Amministrazione locale da almeno 20 anni – precisa il vice sindaco Alberto Barba – si parla di contrastare il contagio da Coronavirus con interventi di edilizia scolastica senza sapere però che si dovrebbero recuperare, prima di cominciare a parlare di Covid 19, tutti quegli interventi mai fatti nelle scuole di Angri da vent’anni a questa parte”.

Vivono in una atavica carenza struttuale, invece, altri edifici scolastici presenti da decenni sul territorio comunale. “In molte scuole, infatti, sono presenti servizi igienici realizzati negli anni ‘80, mai ristrutturati, a dir poco fatiscenti e poco efficienti nel prevedere una lotta al contagio – conclude Barba – in tutte le scuole ci sono seminterrati mai finiti, ricettacoli di polvere, animali vari e di strane idee! Se fossero stati completati, almeno nell’impiantistica e nella pavimentazione, avrebbero rappresentato ottimi spazi alternativi per il distanziamento sociale”.

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