Elezioni, sei consiglieri uscenti fuori dai giochi

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Sono sei i consiglieri comunali uscenti che hanno deciso di non ricandidarsi dopo l’esperienza amministrativa di questi ultimi anni.

Il nome dell’ex presidente del consiglio comunale, Gianluca Giordano, non figura, dopo anni di partecipazione alle consultazioni elettorali, negli elenchi delle liste che sostengono ufficialmente i diversi candidati alla poltrona di primo cittadino. Giordano è comunque vicino all’area civica che sostiene in questa tornata il candidato Alberto Milo.

Difficile ipotizzare quale sia stata l’origine che ha portato ad una una decisione che ha sorpreso la politica locale considerato che Giordano si è sempre candidato risultato poi eletto con centinaia di consensi e con la vicinanza politica al gruppo salernitano di Fratelli d’Italia. Eletto nel 2015 nella lista civica “Forza Angri” è stato per alcuni anni uno dei cardini dell’amministrazione Ferraioli fino ad arrivare qualche anno fa allo strappo consumatosi per motivi politici che lo hanno motivato ad assumere un posizione indipendente nel parlamentino cittadino.

Lo strappo politico e personale con il sindaco Ferraioli si è consumato nell’estate del 2019 con la vicenda relativa alla vicenda della surroga del consigliere comunale Alfredo Pauciulo e alla mancata approvazione del rendiconto che ha indotto il prefetto di Salerno, Francesco Russo, a sciogliere il consiglio comunale. Le schermaglie sono continuate in maniera “silente” nel corso della gestione commissariale salvo poi emergere in maniera fragorosa all’indomani del reintegro e successivamente nella fase post emergenziale con la decisione di ritirare il ricorso al Consiglio di Stato che lo scorso 23 aprile avrebbe potuto ribaltare la decisione del Tar di Salerno.

Giorni di attacchi, critiche e denigrazioni con un conflitto mediatico che ha generato la forte contrapposizione tra sindaco ed ex presidente del civico consesso.

Non sarà della contesa nemmeno la consigliera Rita Amarante, legata a Gianluca Giordano, ed eletta nel 2015 nella fila di “Forza Angri”. Il legale angrese ha scelto di non confermare il suo operato in amministrazione scegliendo la strada del ritiro alla scadenza del mandato.

La batteria di consiglieri comunali che hanno abdicato annovera anche il nome di Claudio D’Ambrosio, esponente della maggioranza, e cugino dell’ex vice sindaco Giuseppe D’Ambrosio che nelle ultime settimana ha annunciato, in maniera inopinata, il sostegno alla coalizione di Pasquale Mauri dopo anni di divergenze politiche e attacchi personali tra i due. Fuori dalla mischia anche Pietro Nocera, “Forza Angri”, subentrato nei mesi passati a Carla Manzo, e Vincenzo Fasano che nel corso dei cinque anni di amministrazione ha avuto modo di dichiararsi “indipendente” ma comunque in armonia con il sindaco Cosimo Ferraioli e con la compagine di maggioranza.

Nell’area di centro destra è rimasto fermo ai box il consigliere Ivan Lanzione che ha lasciato il posto nella lista di “Fratelli di Angri” al cugino Armando esponente del gruppo cittadino di “Fratelli d’Italia” che ha già vissuto una esperienza amministrativa al fianco del sindaco Giampaolo Mazzola.

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