Miasmi in via Nazionale, l’incubo ritorna!

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L’arrivo per la stagione estiva coincide con il ritorno degli odori nauseabondi che rendono l’aria irrespirabile soprattutto per i residenti di via Nazionale. Un disagio che ormai si trascina da anni a causa della lavorazione di prodotti da parte di alcune industrie alimentari della zona.

Impossibile convivere con i disagi che si acuiscono soprattutto nella stagione calda quando i residenti vorrebbero riposare con finestre e balconi lasciati aperti. Una criticità alla quale non si riesce a trovare una soluzione efficace e risolutiva nonostante le industrie abbiano, negli anni passati, provveduto ad applicare dispositivi per contenere il tanfo proveniente, a quanto pare, dalla lavorazione dei legumi.

“Sono decenni che respiriamo male e costretti a convivere con questa situazione”, spiegano i residenti. La rabbia della gente sfocia sui social lanciando appelli e reclamando gli interventi da parte delle istituzioni o delle forze dell’ordine. Le denunce e i rilievi dell’Arpac effettuati negli anni passati non si sono rivelati utili a risolvere una vicenda complicata che ha serie conseguenze sulla salute di migliaia di cittadini e sull’ambiente.

“Non sappiamo più a chi rivolgerci – commentano amareggiati i residenti – dopo le proteste e la risonanza che viene data dai media registriamo giorni in cui l’aria ritorna respirabile ma passata l’attenzione mediatica torniamo nella medesima situazione di insostenibilità dell’aria”. L’ odore nauseabondo provoca seri problemi di salute agli angresi che abitano lungo la strada statale ma la puzza raggiunge finanche il centro cittadino.

La situazione è diventata insopportabile e si acuisce nel periodo estivo quando i miasmi si avvertono maggiormente. Negli anni passati era stato il malfunzionamento delle vasche di depurazione di una nota azienda cittadina a provocare i miasmi, il problema si è ripresentato con vigore in queste ultima settimane.

“Siamo obbligati a trincerarci nelle nostre case perché il cattivo odore è davvero qualcosa di disgustoso – affermano i residenti di via Nazionale – negli anni non si è fatto nulla per risolvere un problema attribuibile sia alla presenza del canale San Tommaso ma anche alla lavorazione di legumi di alcune industrie situate lungo la strada, a rimetterci la salute siamo noi cittadini che siamo al limite della sopportazione e temiamo per la salute nostra e dei bambini”.

In passato le proteste dei cittadini erano culminate nella costituzione di un comitato, “Aria Nuova”, e in un esposto all’Asl e all’Arpac per denunciare la gravità della situazione ma anche per verificare i processi lavorativi delle industrie presenti nell’area della Statale 18. Azioni che hanno indotto l’ente per la tutela dell’ambiente a porre delle prescrizioni ad alcune aziende che lavorano legumi e pelati.

La nuova emergenza ha fatto scattare l’allarme tra i cittadini e non mancano i casi di irritazioni della pelle e problemi respiratori che potrebbero essere riconducibili all’aria resa irrespirabile.

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