Movida nello stadio comunale, naufragato il progetto!

0

E’ naufragato il progetto dell’associazione “Movida Angrese” di realizzare nello stadio comunale “Pasquale Novi” un’area all’aperto in grado di accogliere centinaia di giovani nel rispetto delle normative che prevedono il distanziamento interpersonale.

La proposta era stata avanzata dai titolari dei numerosi locali ubicati nel centro storico della cittadina doriana e presa in considerazione dal primo cittadino Cosimo Ferraioli ma il sogno dei proprietari si è infranto dinanzi a problemi di carattere finanziario e alle richieste giunte da parte dell’associazione Polisportiva United che gestisce l’impianto comunale.

I titolari dei locali di via di Mezzo saranno costretti a trovare soluzioni di fortuna in grado di garantire la continuità delle attività in questi mesi estivi non potendo disporre di spazi all’aperto a causa delle dimensioni ristrette delle strade del centro storico che non consentono di poter collocare tavolini e sedie all’aperto.

“Non ci sono le condizioni per realizzare il nostro progetto all’interno dello stadio comunale – afferma Gianluigi Esposito presidente dell’associazione “Movida Angrese” problemi di diversa natura non ci permettono di poter utilizzare gli spazi anche a fronte dei costi che ciascuno locale avrebbe dovuto sostenere senza contare sul contributo, pur promesso in passato, dell’amministrazione comunale, siamo amareggiati perché in questo complesso momento di criticità avere a disposizione uno spazio all’aperto ci avrebbe consentito di sperimentare una nuova soluzione e al tempo stesso non ci avrebbe privato dei ricavi che rappresentano un toccasana in questa fase emergenziale”.

Tramonta, pertanto, la soluzione avanzata dai commercianti che pur avevano redatto un progetto tecnico per la collocazione degli stand presso lo stadio comunale rispettando i parametri di distanziamento imposte dalle normative.

Tuttavia, lo storico impianto di piazzale Novi rappresenta solamente l’ultima proposta presentata dalla “Movida Angrese” al sindaco uscente Cosimo Ferraioli.

Molteplici erano state le alternative partendo dall’area parcheggio ubicata alle spalle di palazzo di città in via Crocifisso, già assegnata ad altra associazione, fino ad arrivare all’ipotesi dello scalo merci negato dal governo cittadino poiché nei piani dell’amministrazione c’era la volontà di sistemare il mercato settimanale poi dirottato, nuovamente, nel quartiere Alfano.

Al danno della crisi economica che investe il commercio si aggiunge, per i titolari dei locali, la beffa di aver consumato settimane di attesa per dipanare un groviglio organizzativo che ha dovuto fare i conti con le procedure, con costi esorbitanti e con il mancato sostegno economico da parte dell’Ente comunale.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here