Il Comune sfratta la Caritas

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Dovrà trovarsi un’altra sede il centro di ascolto della Caritas in seguito alla comunicazione inoltrata dal Comune di Angri di lasciare i locali dove da anni è ubicato l’organismo pastorale della Conferenza Episcopale Italiana.

L’amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Cosimo Ferraioli intende utilizzare i locali per la gestione dell’emergenza epidemiologica del Covid-19.

In un lasso di tempo ristretto l’ente comunale ha inviato due comunicazioni alla responsabile del centro di ascolto, Suor Filomena Cosentino, comunicandole la scadenza dei termini per la concessione in comodato d’uso dell’immobile che rientra nel patrimonio del Comune doriano.

I locali furono concessi nel 2016 con una delibera di giunta comunale concedendo all’organismo pastorale l’opportunità di poter svolgere le attività quotidiane nella sede di Corso Italia che negli anni passati ha ospitato l’asilo nido comunale.

Nel corso del quinquennio di gestione del sindaco Ferraioli i locali che ospitano la Caritas sono stati al centro di pressioni politiche da parte di esponenti della maggioranza intenzionati a cambiarne la destinazione d’uso utilizzando i locali per la sistemazione di altri gruppi associativi che operano sul territorio comunale.

La scadenza dell’accordo contrattuale ha motivato, pertanto, la responsabile dell’unità operativa complessa “patrimonio” ad inviare prima una comunicazione, in data 2 aprile, e ulteriore sollecito dopo sette giorni esortando il gruppo di Suor Filomena Cosentino a liberare l’immobile e riconsegnare le chiavi.

Il centro della Caritas è divenuto punto di riferimento per tanti cittadini e luogo di aggregazione in seguito all’impegno profuso dai volontari che hanno istituto diversi servizi che si estendono dalla raccolta e distribuzione dei capi di abbigliamenti fino ad arrivare a garantire il doposcuola ai ragazzi di famiglie meno abbienti o stranieri condotto da insegnanti in pensione.

Nei mesi passati medesimo destino investì altri associazioni cittadine costrette a lasciare le aule del plesso scolastico di Corso Italia per dare il via libera ai lavori di restyling dell’area.

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