Sentenza del Tar, la storia e le motivazioni che hanno reintegrato il sindaco Ferraioli

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Il Tar di Salerno ha accolto il ricorso presentato dal sindaco di Angri, Cosimo Ferraioli sulle decisioni del prefetto di Salerno, Francesco Russo, che hanno portato prima al commissariamento prefettizio e poi allo scioglimento del consiglio comunale.

La sentenza ha annullato i decreti prefettizi, arrivando finanche ad invalidare il decreto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dello scorso primo ottobre, con il quale è stato disposto lo scioglimento dell’assise. La sentenza ha carattere di immediata esecutività e dovrà essere ratificata agli uffici del Comune.
All’inizio della prossima settimana l’amministrazione Ferraioli avrà già la possibilità di tornare alla guida della città almeno fino all’appuntamento elettorale della prossima primavera. La sezione salernitana del Tar aveva rinviato la decisione lo scorso 4 dicembre alimentando un’attesa che si trascinava dallo scorso mese di luglio.

Il sindaco ha impugnato la legittimità del voto contrario espresso dai consiglieri di minoranza nelle sedute del consiglio comunale del 21 giugno e del primo luglio scorsi, oltre ai provvedimenti attinenti le designazioni prima del commissario ad acta per il rendiconto, Francesco Prencipe, e successivamente la nomina del commissario prefettizio Alessandro Valeri.

La memoria difensiva inoltrata dall’avvocato del primo cittadino, Marcello Fortunato, aveva lasciato intravedere spiragli positivi in considerazione del fatto che “33 eccezioni della controparte non sono state accolte”.

Il legale ha anche richiesto l’annullamento delle nomine e di tutti i provvedimenti approvati dai commissari che dallo scorso 16 luglio sono operativi presso la sede comunale. Appare, al momento, poco perseguibile la strada che conduce ad una possibile richiesta di sospensiva del verdetto del Tar da parte della controparte rappresentata dai consiglieri di opposizione e dal ministero dell’Interno anche in considerazione del fatto che tra pochi mesi la città sarà chiamata, in ogni caso, al voto.


Dalla prossima settimana, dunque, il Comune di Angri sarà nuovamente diretto da un governo politico che avrà il compito di riprendere quei processi amministrativi interrotti nella scorsa estate e in alcuni casi dovrà dare seguito alle iniziative di carattere amministrativo messe in cantiere dal commissario straordinario Alessandro Valeri che ieri mattina è stato convocato dal prefetto di Salerno dopo qualche ora dalla pubblicazione del giudizio del Tar.


Nel corso della gestione commissariale Valeri si è avvalso della collaborazione dei sub-commissari Valentino Antonietti e Roberto Amantea. «C’è una sentenza emessa da un tribunale e ci atteniamo a quanto emesso dai giudici – conferma Valeri -. Nella decisione sono state evidenziate delle motivazioni e come uomini dello Stato ci atteniamo al rispetto del giudizio dei magistrati». Il commissario straordinario in questi sei mesi ha operato con assoluta solerzia e determinazione portando a compimento una serie di procedure che hanno consentito all’Ente di fare luce su vicenda che si trasportavano da anni.

«Insieme agli altri componenti della commissione abbiamo lavorato nell’interesse della comunità – ha concluso – e nonostante le carenze devo riconoscere il giusto impegno al segretario generale Pasquale Marrazzo, ai funzionari e a tutti i dipendenti che con spirito di appartenenza e professionalità sono stati al nostro fianco in questi sei mesi».
Luigi D’Antuono

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