“Ciampa di cavallo”, è di nuovo emergenza

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Si sono rivelati inefficaci i lavori di somma urgenza che nello scorso mese di ottobre hanno interessato l’alveo nocerino nel tratto denominato “Ciampa di cavallo”.

La piattaforma di plastica si è formata di nuovo a distanza di pochi mesi dall’intervento predisposto dalla Regione Campania che in seguito a decine di solleciti da parte del sindaco di San Marzano sul Sarno, Cosimo Annunziata, e del commissario straordinario Alessandro Valeri hanno posto in essere un piano di interventi che ha risolto il problema solo in maniera temporanea.

Il flusso delle acque è nuovamente ostacolato dalla presenza di quintali di rifiuti e di materiale di plastica che ostruiscono il passaggio provocando accumuli in grado di mettere seriamente a rischio l’intera area. La zona è stata anche oggetto di un’azione sinergica tra associazioni e volontari che riuscirono a rimuovere dalle acque diversi quintali di rifiuti raccogliendo materiale in plastica, rifiuti ingombranti e addirittura pneumatici. Coltivazioni e appartamenti sono in perenne rischio allagamenti e solo le condizioni meteo stanno mettendo al riparo i residenti e i contadini da spiacevoli criticità che si sono già registrate nel corso degli anni passati.

La sinergia tra i comuni di San Marzano sul Sarno e Angri non ha assicurato soluzioni definitive se non un’operazione di pulizia disposta dai tecnici regionali per alleggerire il peso di una situazione divenuta inestricabile e che necessita di un piano di azioni complessivo il grado di modellare l’intera zona che ormai è divenuto un canale di smaltimento per industrie e cittadini che proprio non ne vogliono sapere di rispettare le norme dell’ambiente.

I vertici del Comune di Angri si sono interessati all’annosa vicenda con diversi sopralluoghi che in passato hanno fatto emergere la consistenza di una problematica davvero complessa da risolvere.

A palazzo di città si studiano le possibili strategie da adottare per richiedere lavori che possano garantire il regolare passaggio delle acque andando così a tranquillizzare cittadini e contadini che vivono e lavorano in una zona ad alto rischio ambientale.

La coesione tra Comuni, Regione Campania e Consorzio di bonifica appare complessa e i lavori di somma urgenza contribuiscono ad alimentare le perplessità considerato che rappresentano un effetto placebo per tenere tranquilli i residenti per alcuni giorni.

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