Centro anziani rimosso il commissario: ultimatum del prefetto Valeri: “basta con beghe e litigi”

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E’ stato sollevato dall’incarico il commissario del centro anziani, Franco Viviani, che da mesi si occupava della gestione relativa alla struttura ubicata in via Cristoforo Colombo.

Il prefetto Alessandro Valeri, contestualmente, ha dato mandato al responsabile dell’unità operativa complessa dei servizi sociali, Antonio Lo Schiavo, di avviare le procedure necessarie per la designazione di un dipendente comunale che sarà chiamato a condurre l’associazione del centro anziani ad imminenti elezioni. Una mossa indispensabile per appianare lotte intestine che da oltre un anno stanno interessando i frequentatori del centro.

“La litigiosità non porta ad alcun risultato positivo – dichiara il commissario prefettizio Alessandro Valeri – ho avuto modo di incontrare diverse persone che sono iscritte alla struttura e dopo un’attenta analisi ho optato per una scelte costruttiva indirizzata a trovare il giusto equilibrio tra le parti che devono ben rammentare che il centro deve essere innanzitutto luogo di aggregazione”.

L’auspicio del prefetto è di garantire democraticità e serenità ai 176 iscritti al centro di via Colombo ma soprattutto c’è la necessità di porre fine a beghe e litigi che hanno trasformato il centro in un’arena dove l’unico obiettivo è contendersi il coordinamento delle iniziative e la gestione degli spazi.

Le ingerenze della politica locale hanno contribuito a fomentare gli animi generando gruppi contrapposti che spesso vengono strumentalizzati dagli esponenti politici doriani.

La belligeranza tra anziani si trascina da diverso tempo e nei mesi passati le controversie hanno rasentato la violenza fisica tra i frequentatori nella misura di dover addirittura richiedere l’intervento delle pattuglie della Polizia Locale e dei Carabinieri.

Episodi inconcepibili che hanno esasperato gli animi fino al punto di dover alternare, per un periodo limitato, l’utilizzo dell’edificio a giorni alterni per i different gruppi. Il commissario prefettizio non intende transigere o giustificare eventuali casi di intolleranza tra gli iscritti e, pertanto, ha celermente tracciato le linee guide con la decisione di affidare la gestione direttamente all’ente comunale attraverso l’impiego di un dipendente.

Nei mesi passati si è paventata anche l’opportunità di separare i gruppi creando un altro centro diurno per anziani nella popolosa area del “Quartiere Alfano”.

Un’ipotesi caldeggiata dalla precedente amministrazione Ferraioli decisa a puntare sull’impiego dei beni confiscati alla camorra e assegnati al Comune. Soluzione che ha subito un energico rallentamento producendo anche il disappunto di quel gruppo di anziani che per alcuni mesi è stato ospitato presso la Casa del Combattente in piazza Doria.

Appare evidente che la scelta di Valeri è destinata a trovare la giusta comunione d’intenti tra i raggruppamenti in disputa, tuttavia, qualora dovessero ripetersi violenti alterchi o addirittura scontri tra gli avventori non appare remota l’ipotesi di una chiusura del centro anziani.

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