Quote consortili 2013: il Comune paga 32mila500 euro al Salerno 1

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Il Comune presto salderà la propria obbligatoria quota a favore del Consorzio di Bacino Salerno1. L'importo è pari a poco più di 32mila euro. Il paradosso è che la struttura consortile, che ha competenze su venti comuni, non opera sul territorio cittadino incamerando somme a fronte delle quali di fatto non corrisponde alcun servizio. I motivi sono duplici.

Dal 2002 in città opera l'azienda speciale Angri Eco Servizi, attraverso cui il Municipio ha attuato una gestione in house di tutto il ciclo dell'igiene urbana e che comprende sia la pulizia delle strade che la gestione della raccolta differenziata.

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D'altro canto, però, come recita la Legge 5 luglio 2007 n.87: "I Comuni sono obbligati ad avvalersi, in via esclusiva, per lo svolgimento del servizio di raccolta differenziata, dei Consorzi costituiti ai sensi dell’art.6 della Legge Regione Campania n.10/93.

I Consorzi predispongono appositi piani economici finanziari che contengono tutti gli elementi indispensabili ai fini della valutazione della congruità e sostenibilità dei costi, dei ricavi e degli investimenti anche con riferimento ai riflessi tariffari sulle utenze".

Palazzo di Città avrebbe dovuto aderire al Consorsio entro il 2008, ma ha sempre preferito restarne fuori. In sostanza anche gli Enti che hanno attivato procedure alternative a quelle dei Consorzi sono in ogni caso tenuti al pagamento delle quote associative.

Nel caso specifico circa un euro per abitante. Un fatto di certo singolare che comporta per le casse del Municipio un ulteriore esborso di denaro, oltre a quello già preventivato per il canone da corrispondere a favore di Aes. Un aspetto che a quanto pare dura da circa un decennio e che non ha trovato una soluzione se non quella di versare le quote consortili pur non godendo dei servizi forniti dalla struttura.

La principale funzione dei Consorzi riguarda l’espletamento dei servizi di raccolta differenziata e il trasporto dei rifiuti, della gestione delle piattaforme per i Comuni consorziati e di tutte le attività funzionali al raggiungimento degli obiettivi di efficacia ed efficienza dettati dalla normativa vigente. Insomma, un fatto singolare.    Pippo Della Corte

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