Pagelle Angri: difesa fragile, mediana superlativa. Montaperto la garanzia!

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La squadra vista all’opera nella gara amichevole con la Nocerina ha lanciato segnali confortanti alla tifoseria e creato entusiasmo tra il popolo del pallone angrese che ha salutato con soddisfazione la prestazione dell’undici di Amura che avrà ancora dieci giorni di tempo per far assimilare schemi e movimenti al gruppo guidato solamente da tre giorni. Le indicazioni sono incoraggianti ma servirà lubrificare ancora qualche meccanismo per non arrivare impreparati all’appuntamento con la prima giornata di campionato in programma il 15 settembre. Anatomizzando ogni singolo reparto emergono preoccupazioni soprattutto per la precaria solidità del reparto difensivo.

Il portiere Schettino si è ben disimpegnato in diverse occasioni neutralizzando le conclusioni degli attaccanti nocerini, che spesso hanno trovato terreno fertile nella zona centrale della retroguardia apparsa impacciata con il tandem Salvatore-Vollano che non garantisce grande affidabilità per una squadra che punta al vertice.

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L’addio di Borrelli ha lasciato un vuoto nel pacchetto arretrato che necessita, con estrema urgenza, di un calciatore esperto e di provate qualità che la società sembra aver individuato in Martino Imparato, ex Arzanese e Vico Equense.

Sulle corsie Gentile ha confermato quanto fatto vedere nella scorsa stagione con la maglia dell’Angri del presidente Gianni Ferrara, mentre Liguori è apparso meno lucido rispetto al compagno di reparto. In mediana la squadra dispensa qualità e quantità con i chilometri macinati da Ciro Manzo e con le geometrie di Labaro, tornato a calcare il terreno (…sempre pessimo!) del Novi a distanza di anni dall’esordio in serie D sotto la guida del tecnico Pasquale Esposito.

Polverino è un talento, un valore aggiunto per l’undici doriano qualora dovesse garantire continuità di rendimento nel corso della stagione, aperture di gioco illuminanti e tecnica eccelsa per la categoria. Non male il giovane Schettino che ha fatto intravedere buoni spunti e carattere.

In prima linea le attenzioni erano puntate sul “bucaniere” Sasà Montaperto e l’ariete grigiorosso (avviso alla società la maglia bianco rossa non appartiene alla tradizione calcistica angrese n.d.r) non ha deluso le aspettative facendo a sportellate con i difensori rossoneri e facendosi trovare sempre pronto negli ultimi sedici metri.

Ferraioli ha mostrato impegno e la solita qualità tecnica ma dovrà calarsi in una nuova realtà considerato che il tecnico Amura e la società difficilmente saranno propensi ad accettare alcuni atteggiamenti in campo. Agata e Guadagnuolo, quest’ultimo dato con la valigia già pronta, possono essere frecce velenose all’arco di Sasà Amura smanioso di giocarsi al meglio le carte in una piazza calorosa e affamata di calcio che ribolle di passione.   Luigi D’Antuono

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