Stanziati i fondi per la mensa scolastica

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Trecentomila euro per la refezione scolastica. A tanto ammonta l'importo che uscirà dalle casse comunali, sebbene in parte coperto dal pagamento del ticket da parte delle famiglie.

Una prassi divenuta consuetudine. Il servizio di refezione è a domanda individuale, quindi non gratuito. Nel caso cittadino esso sarà erogato a favore degli alunni delle scuole materne dei tre circoli didattici e a favore di chi frequenta la scuola elementare del Primo circolo didattico. 

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A beneficiarne un totale di 1250 utenti per i periodi compresi tra gennaio e maggio e tra ottobre e dicembre, ovvero durante lo svolgimento delle attività didattiche.

I calcoli, però come si evince dall'allegato alla delibera, sono stati effettuati per 700 pasti giornalieri e per 154 giorni.

Il servizio, come ormai da anni, verrà garantito attraverso l'affidamento della fornitura di pasti veicolati ad una ditta esterna e questo perchè le scuole sono sprovviste delle cucine e degli specifici addetti.

Gli utenti dovranno, però, contribuire ai costi attraverso il versamento di una tariffa giornaliera individuale. La quota che dovranno versare i fruitori del servizio sarà pari a 1,80 euro.

Stessa somma praticata sia per i residenti, che per i non residenti per un ammontare previsto in entrata pari a 196mila euro. L'importo andrà così a coprire il 65% del costo del servizio. Meno di due euro al giorno, quindi, per poter pranzare a scuola.

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