Doppio incarico: Postiglione e Squillante nell’elenco degli incompatibili

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Finché rimaneva solo un problema della stampa locale, dei gruppi Facebook e di quegli «sfaccendati» de il Fatto Quotidiano, il problema incompatibilità sembrava quasi un divertissement estivo, poi ci ha ficcato il naso anche il Corriere della Sera e allora la messa in mora del potere non è più confinata solo alle bizze di qualche cattivo giornalista, ma piuttosto interessa tutti gli italiani; gli stessi che sì, è vero: non se ne fregano nulla del congresso del Pd piuttosto che del tira e molla di Berlusconi, ma hanno a cuore la famigerata terza settimana del mese; quella per intenderci dove la maggior parte di noi non arriva.

Quindi il problema dei costi della politica è un problema di tutti e dunque anche della stampa ficcanaso. E così agli italiani farà sicuramente piacere sapere di quei politici seduti “su più poltrone” per dirla con il Corriere. Saltato il blitz – tutto in casa Pd – per salvare i sindaci, Vincenzo De Luca primo cittadino e vice ministro continua a rimanere incompatibile.

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Certo l’iter è stato avviato, la legge per renderlo incompatibile sta facendo il suo corso come una brutta malattia, un virus, una cattiveria. Manco se le leggi le scrivessero gli italiani e non qualche «sfaccendato» di politico. Comunque quello di De Luca non è un caso isolato in Parlamento e nel salernitano è in buona compagnia. Come il caso del Prefetto Umberto Postiglione già sindaco di Angri. Per otto mesi Postiglione è stato contemporaneamente Prefetto di Palermo e commissario governativo della Provincia di Roma.

Oggi a questo ultimo incarico somma la poltrona al ministero con l’incarico della direzione degli affari interni. Una poltrona strategica che si occupa proprio di vigilare sugli enti locali come le Province. Anche quando era sindaco di Angri, per dieci anni, Postiglione non rinunciò all’incarico al ministero dell’interno. Poi c’è l’assessore regionale di Fratelli d’Italia, Giovanni Romano che continua a mantenere l’incarico di sindaco di Mercato San Severino e la poltrona a Palazzo Santa Lucia.

E poi ci sono le incopatibilità del segretario generale della Provincia di Salerno, Giovanni Moscatiello (già sindaco di Baronissi) piuttosto che quella del direttore generale dell’Asl, Antonio Squillante (già assessore provinciale).

Anche per loro è allo studio – sempre del Pd – un emendamento salva poltrone (già bocciato dal gruppo Pd del Senato, ndr). Altri incompatibili? Marcello Feola già assessore e attuale presidente dell’Arechi Multiservice; Amilcare Mancusi assessore provinciale al Bilancio e sindaco di Sarno. Roberto Celano, consigliere comunale e presidente Ecoambiente.  (fonte: La Città)

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