Tares, messi in bilancio quattro milioni di euro

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L’accertamento in bilancio della Tares 2013 a titolo di acconto è pari a poco più di 4 milioni 694mila euro.Unimporto cospicuo che potrà ulteriormente lievitare in considerazione del saldo di dicembre. Si tratta ovviamente di somme accertate ma non riscosse. Occorrerà, poi, verificare in un secondo momento quanto dell’accertato sarà incassato.

Le somme rigurdano il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi che ha sostituito la Tarsu. È quanto riportato da una determina del settore programmazione e risorse guidato ad interim da Antonio Lo Schiavo, in attesa dell'individuazione e della nominadel nuovoragioniere capo. A dover pagare la Tares non solo privati ma anche imprese, depositi industriali, esercizi commerciali e artigianali, studi professionali, palestre, bar, ristoranti.

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Una pluralità di soggetti che tra acconto e conguaglio potrebbero garantire un notevole flusso di liquidità nelle asfittiche casse locali. Il versamento del tributo a titolo di acconto è stato commisurato alle tariffe Tarsu 2012 e può essere effettuato in tre rate di pari importo, oppure in un’unica soluzione in attesa dell’ultima rata a saldo da versare entro la fine del 2013.

L’ammontare complessivo accertato è distinto in due importi: 4 milioni 459.700 euro di esclusiva spettanza comunale, mentre la restante parte – 234.721 euro – a copertura della quota riguardante il tributo provinciale. Prevista per la rata a conguaglio una maggiorazione del tributo pari a trenta centesimi per metro quadrato, quota riservata allo Stato, così come stabilito da una recente normativa. Cioè, più grande è l'immobile tanto sarà maggiore l’ultima rata, visto che la Tares è calcolata sui metri quadrati e non sulla quantità di rifiuto prodotto.  Pippo Della Corte

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