Gettoni di presenza: rinunciano Annarumma e Recussi

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In sei mesi elargiti 12milae 500 euro ai diciannove consiglieri comunali. È quanto si apprende dalla lettura di un recente atto deliberativo emesso dal settore affari generali guidato da Antonio Lo Schiavo. Il totale riguarda la partecipazione alle sedute consiliari, a quelle delle diverse commissioni e alle riunioni dei capigruppo. Il gettone di presenza è pari a 34,16 euro:un importo determinato dalla normativa in materia stabilito dal Ministero degli Interni e calcolato in base al numero della popolazione residente.

A pesare, quindi, l’appartenenza ad una determinata fascia demografica. Il periodo di riferimento va dal primo gennaio al trenta giugno 2013, esattamente sei mesi. A fine anno, quindi, verranno calcolati i gettoni da corrispondere per l’ulteriore semestre.

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Da evidenziare, inoltre, che gli unici consiglieri comunali a non voler intascare gli importi previsti sono Pasquale Annarumma e Lina Recussi. I due hanno rinunciato espressamente con atto formale lasciando che lesomme a loro riferite vengano destinate a “progetti che interessano la città di Angri”.

Un esempio virtuoso che in questa fase di austerity potrebbe essere seguito anche dagli altri esponenti politici. Dagli schemi allegati al provvedimento è evidente, poi, una maggiore presenza durante i diversi lavori da parte degli esponenti della maggioranza legati al sindaco Pasquale Mauri. Numerose, invece, le assenze fatte registrare dai consiglieri dell’opposizione.

Defezioni che incidono anche sulla somma da ricevere. Ora dovrà essere l’ufficio contabilità a emettere i relativi mandati di pagamento delle indennità a favore degli aventi diritto. Se ilnumerodelle varie riunioni dovesse equiparare quello precedente in un anno il Municipio potrebbe arrivare a spendere per i soli consiglieri comunaliben 25mila euro.

Da questa valutazione sono però escluse le indennità relative al sindaco e agli assessori che percepiscono, invece, una sorta di stipendio mensile e non un semplice gettone di presenza. In questo caso si tratta ovviamente di importi benpiù cospicui. Pippo Della Corte

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