Protocollo d’intesa per la gestione pubblica del Servizio Idrico

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Si è tenuta lunedì pomeriggio, presso l'Aula Consiliare del Comune di Roccapiemonte, la cerimonia per la firma del protocollo d'intesa per la costituzione della “Rete dei Sindaci dei Comuni dell'A.T.O. 3” (Ambito Territoriale Ottimale n° 3/Campania, denominato “Sarnese Vesuviano”), cui ha aderito il Comune di Angri per la gestione pubblica del Servizio Idrico Integrato.

Scopo della Rete è quello di riconoscere all'acqua lo status di bene comune pubblico e patrimonio dell'umanità, e quindi non più assoggettabile a norme di mercato, ma anche di proclamare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato, secondo cui tutte le acque, superficiali e sotterranee, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà e senza il perseguimento di fini di lucro. Pertanto i Sindaci della Rete si impegnano a salvaguardare e promuovere la proprietà, la gestione e il controllo pubblici dell'acqua, e a tutelare l'accesso alle risorse idriche come diritto umano.

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A rappresentare il Comune di Angri il consigliere comunale di maggioranza Domenico D'Auria che ha dichiarato a riguardo: “Questo protocollo d'intesa è solo l'ultimo atto di una battaglia, quella della ripubblicizzazione dell'acqua, iniziata già qualche anno fa insieme ad altri sindaci. La novità rispetto al passato è che oggi possiamo avvalerci anche del supporto dei comitati dei cittadini che man mano si sono costituiti nel tempo, soprattutto a seguito del referendum del 2011. In qualità di Amministratori del Comune di Angri crediamo fermamente nel principio dell'acqua quale bene comune. Purtroppo la cattiva gestione del servizio pubblico integrato degli ultimi anni da parte della società mista pubblico/privata Gori ha determinato dei costi eccessivi, ingiustificati e non più sostenibili per i cittadini angresi. Ecco perché stiamo portando avanti questa battaglia con convinzione e caparbietà. Come Amministrazione comunale andremo avanti sino a quando non otterremo ciò che vogliamo, e mi auguro che la costituzione di una rete di sindaci contribuisca in maniera incisiva a promuovere il principio dell'acqua come bene comune”.

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