Controlli serrati per le coperture abusive

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Occupazione suolo pubblico: pugno duro da parte dell’amministrazione comunale retta dal sindaco Pasquale Mauri. Palazzo di Città ha, infatti, deciso di sospendere il rilascio delle licenze per i dehors, ovvero quelle coperture esterne utilizzate in particolare dai bar e dai ristoranti. L’obiettivo del Municipio è rivedere il regolamento comunale in materia disciplinando gli arredi e i gazebo esterni alle attività commerciali fermandoil proliferare di occupazioni abusive che spesso sono anche causa dell’evasione della Tosap, la tassa per l'occupazione suolo pubblico di competenza comunale.

Al momento esiste in vigore un regolamento approvato qualche anno fa durante la gestione commissariale. In particolare durante i mesi estivi molte attività per consentire ai propri clienti di consumare all’esterno vengono dotate di pedane e verande occupandosia i marciapiedi, che tratti stradali normalmente destinati agli stalli per la sosta delle auto.

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Un doppio disagio in particolare per i disabili e gli anziani che spesso sono costretti a compiere impervi percorsi durante i propri tragitti.

Un aspetto che ora potrebbe essere maggiormente attenzionato. Da qui la necessità di rivedere la materia per riportare un po’ di ordine. In sostanza, l’amministrazione intende bloccare temporaneamente il rilascio di concessioni per mappare in maniera chiara il territorio sanzionando eventuali abusi esistenti e disciplinando in maniera più compiuta quanto di competenza del settore urbanistica guidato da Vincenzo Ferraioli, apportando alcune modifiche al regolamento esistente.

Per il momento verranno rilasciate autorizzazioni solo alle condizioni «volte alla salvaguardia degli interessi collettivi », è scritto, ovvero solo per sedie, tavolini e ombrelloni e per pedane facilmente amovibili.

Si tratta cioè di strutture temporanee e facilmente smontabili da parte dei titolari degli esercizi commerciali. Per restare in tema di controlli guardie ambientali in azione per monitorare lo smaltimento dei rifiuti, che ad Angri avviene attraverso il sistema di raccolta differenziata porta a porta, e per scongiurare il fenomeno dello sversamento abusivo. L’opera dei volontari è necessaria soprattutto al fine di inaugurare una nuovastagione culturale. Pippo Della Corte

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