Linfa alle casse, il Comune incassa trecento mila euro

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Il Comune di Angri incassa più di trecentomila euro, attraverso la vendita di un terreno, di proprietà dell’ente di piazza Crocifisso, che rientra nel piano alienazioni dell’anno 2012. Èstata quindi aggiudicata dall’Immobiliare G.& C. di Angri, in via definitiva, l’asta pubblica per la vendita di un terreno, in località Satriano ad Angri, per l’importo complessivo di 334 mila e 560 euro, oltre spese.

Tanto in seguito alla deliberazione 21/2012, con la quale il consiglio comunale disponeva l’inserimento, nel piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio comunale, di un lotto di terreno di 2.460 metri quadrati, destinazione urbanistica C3, con volumetria potenziale pari a 4.290 metri cubi, sito in località Satriano ad Angri.

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La giunta Mauri poi deliberava l’approvazione della procedura di gara, che è stata esperita, ed è stata vinta dalla citata Immobiliare G.& C. di Angri. L’aggiudicazione in via definitiva è stata effettuata, con determina 49/2013 dell’uoc avvocatura, sulla scorta del verbale di gara e ovviamente dopo aver verificato se l’aggiudicatario fosse effettivamente in possesso di tutti i requisiti previsti dal bando di gara.

A fronte della vendita, entrano quindi circa 335 mila euro nelle casse dell’ente. Tuttavia, in generale, sul piano complessivo di alienazione, visto nel suo complesso e nelle sue parti, si abbattono gli strali di parte dell’opposizione che non è convinta che la vendita sia la cosa più giusta per l’ente.

«Chiesi all’amministrazione di considerare la valorizzazione degli immobili –ha obiettato Cosimo Ferraioli, capogruppo Pd-centrosinistra- in luogo della vendita. A mio avviso la scelta di vendere doveva essere presa, solo dopo aver valutato se era più opportuno farsi attualizzare una rendita di questi immobili. Io credo che la strada da percorrere, a tal proposito, fosse l’attualizzazione o la capitalizzazione del reddito prodotto. L’amministrazione non ha proprio considerato la proposta del gruppo Pd-centrosinistra, che mirava proprio a preservare il patrimonio immobiliare del Comune di Angri nel lungo periodo». Critiche di questo tipo sono, senza dubbio, frutto di una diversa impostazione politica. Tuttavia c’è da osservare che quando si parla della vendita di immobile o di un terreno di proprietà comunale l’attenzione dei cittadini è alta.  Maria Paola Iovino

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