Tares, pronta la maxi stangata per gli angresi

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Tares 2013: pronta la stangata. In arrivo, infatti, presso il domicilio dei contribuenti 12mila e 600 bollettini precompilati «al fine di incentivare e facilitare il pagamento in acconto del nuovo tributo», è scritto nell’atto firmato da Gaetano Spera, responsabile della ragioneria comunale. La Tares è la tassa sui rifiuti che ha sostituito la Tarsu il cui pagamento serve per coprire i costi del servizio per l’anno in corso. Importi ogni anno sempre più elevati, nonostante da tempo ormai venga praticata in città la raccolta differenziata.

Un aspetto paradossale. Dall’ultimo consuntivo è emerso, infatti, che per il 2012 il costo è stato di 5 milioni e 781mila euro, di circa un milione superiore all’anno precedente. Un aspetto che induce a riflettere.

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Presto, quindi, gli utenti troveranno nella propria cassetta postale la busta contenente il tributo da versare nelle casse comunali. Non solo utenze domestiche, ma anche esercizi commerciali e artigianali, studi professionali, palestre e centri sportivi, depositi e imprese.

La tassa potrà essere pagata ratealmente, oppure in un’unica soluzione. L’intento di Palazzo di Città è introitare liquidità nel tentativo di coprire i cospicui flussi di spesa riguardanti il servizio ambientale. Gli importi prestampati sono stati calcolati in base ai nuovi accertamenti compiuti e relativi alle superfici da tassare, considerato che la Tares viene calcolata prevalentemente proprio in base ai metri quadri degli appartamenti, o comunque degli immobili.

Ad effettuare materialmente la spedizione e la consegna delle buste non sarà, però, Poste Italiane spa bensì la società Mail Express Poste Private srl, già fornitrice del Comune. Nell’atto è riportato che la srl ha offerto un prezzo più vantaggioso per le casse cittadine garantendo un risparmio di circa il trenta per cento per un importo pari a 6mila e 234 euro, Iva inculsa. Circa un anno fa l’amministrazione affidò proprio alla Mail Express il servizio di gestione e recapito di tutta la corrispondenza per il Comune per decine di migliaia di lettere.

Pippo Della Corte

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