Noi con l’Italia: il problema amianto non è un’arma politica ma una legittima preoccupazione

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Riceviamo e pubblichiamo – L’associazione Noi con l’Italia è costretta ad intervenire di nuovo sulla questione relativa al pericolo ed ai rischi derivanti dalla presenza di amianto sul nostro territorio. Qualche giorno fa l’amministrazione comunale ha fatto tappezzare la città con dei manifesti, sottoscritti in prima persona dal sindaco Pasquale Mauri, con i quali mirava a tranquillizzare i cittadini sull’inesistenza del pericolo amianto ad Angri. L’arringa di Mauri aveva anche il duplice scopo di far capire alla cittadinanza che chi si preoccupa del problema e dei rischi della dispersione di fibre di amianto tossiche, e chi osa interpellare o fare richieste in materia lo fa squisitamente per obiettivi politici e di opposizione.

L’associazione Noi con l’Italia che, da mesi, sta portando avanti una massiccia campagna di informazione sul tema e sta reiteratamente chiedendo all’ente di predisporre il censimento obbligatorio di tutte le strutture di amianto presenti ad Angri, non può non sentirsi chiamata in causa. Pertanto gli attivisti di Noi con l’Italia chiariscono che il problema amianto e le relative preoccupazioni non sono un’arma politica, ma sono dettate da un serio e concreto timore per la salute pubblica.

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Evidentemente se Mauri fraintende una legittima richiesta di un censimento obbligatorio e di portare l’analisi della discussione in consiglio comunale con un attacco bellico, tanto ci lascia non poco perplessi. Inoltre, c’è un altro punto che davvero non riusciamo a capire: perché per affrontare pubblicamente, e dando voce anche a chi non siede in consiglio comunale, il tema e i problemi relativi alla dislocazione del distretto sanitario ci sono voluti solo due giorni per l’integrazione dei punti all’ordine del giorno del consiglio comunale, e invece per accettare una richiesta di democrazia diretta, dello stesso segno, protocollata mesi e mesi or sono, da sette associazioni del territorio non se ne parla proprio, anzi questo dato diventa materia di strumentalizzazione politica? Davvero non ce lo riusciamo a spiegare…

Ci sarebbe veramente tanto da dire, tuttavia anche se non condividiamo, sotto più profili, le scelte dell’attuale maggioranza, non ci interessa fare polemiche politiche su un tema che riguarda la salute di tutti gli angresi, l’unica cosa che ci sta a cuore è che il problema venga risolto. Quindi, rinviamo le accuse politiche al mittente, riportiamo il tema nei canoni della cooperazione, e quindi riproponiamo l’inserimento della discussione dell’argomento nel prossimo consiglio comunale, anche alla luce del parere positivo ricevuto dalle commissioni consiliari competenti.

Ci auspichiamo che la maggioranza, ed soprattutto il sindaco Mauri accetti che ci può essere chi non la pensi come lui, ed inauguri una stagione di collaborazione, in luogo della contrapposizione con chi non costituisce una frangia che può rientrare nell’orbita della sua maggioranza.

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