Aumentati i costi per l’utilizzo delle strutture pubbliche

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Fino a cinquemila euro per fittare il Castello Doria di Angri, dove per celebrare un matrimonio si va dai 300 euro in su: stabilite le tariffe per l'anno in corso delle strutture comunali. Con delibera numero 115 del 9 maggio scorso, la Giunta ha definito le tariffe per l'utilizzo del Castello Doria, della Casa del cittadino e della Casa ex Combattenti per l'anno in corso.

Le tre strutture rientrano tra quelle non gratuite il cui utilizzo è destinato a convegni ed appuntamenti culturali, ma anche matrimoni e cerimonie varie. Per recuperare entrate e rimpinguare le asfittiche casse comunali, confermando l'intenzione già determinata lo scorso anno (e sulla base di un regolamento del 2007 che prevede la tariffazione per l’utilizzo temporaneo ed occasionale di alcune strutture), Palazzo di città ha fissato un tariffario diversificato in base al tipo di location utilizzata ed all'intervento programmato. Queste le tariffe.

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L’utilizzo dell’intero castello un tempo dimora dei principi Doria è stato diviso a seconda se deve essere fittato per cultura, spettacoli, altre destinazioni e cerimonie. Si va dai 200 euro per le celle della torre fino ai 5mila euro per l'intero castello in occasione di particolari eventi di richiamo.

Sarà possibile anche fittare il fossato, che oscilla tra i 500 e i 1000 euro a seconda dell'utilizzo. Per la celebrazione dei matrimoni, le tariffe prevedono un esborso di 500 euro per un rito civile nella sala degli affreschi ex sede del consiglio comunale, e 300 euro per un rito civile nell'ex stanza del sindaco.

Fittare la Casa del cittadino costa 150 euro al giorno, mentre prenotare ed utilizzare la Casa ex combattenti ha un costo di 100 euro. Rispetto allo scorso anno, sono aumentate quasi tutte le tariffe, in alcuni casi (come parti del Castello) quasi raddoppiate. Con quest'operazione, il Comune punta ad incassare sui 15mila euro (il 52% circa delle uscite), prevedendo una quindicina di eventi annuali distribuiti tra le tre strutture, a fronte di una previsione di spese di gestione di 28mila 651 euro, tra consumo di energia elettrica (2500 euro), gas (500 euro), acqua (200 euro), personale (14mila 651 euro) e pulizia dei locali (10mila 800 euro). Francesco Rossi

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