Fondo Messina, Iacp chiede al Comune canoni per alloggi

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Il comune ha erogato all’istituto autonomo case popolari di Salerno 26.700 euro, per l’utilizzazione temporanea di 43 alloggi di edilizia residenziale pubblica ubicati in Fondo Messina. Sullo sfondo un decreto ingiuntivo, che l’Iacp Salerno ha notificato all’ente di Piazza Crocifisso, per somme riferite a presunti canoni non corrisposti.

Nella determina si chiarisce che, nell’ambito del programma regionale per lo smantellamento delle abitazioni improprie, il comune ha individuato l’area di Fondo Messina, per la realizzazione di un peep che prevedeva la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica. Inoltre, nell’ambito di quest’intervento, all’ente sono stati assegnati 278.886,72 euro, al fine di far fronte all’emergenza abitativa dei nuclei familiari, che occupavano i prefabbricati presenti nell’area destinata alla costruzione degli alloggi.

Nella determina 595, inoltre, si passa in rassegna l’origine del debito: «Per agevolare la mobilità degli occupanti dei prefabbricati leggeri, per poi procedere all’abbattimento ed alla materiale consegna delle aree ai soggetti realizzatori degli interventi abitativi, è stato siglato apposito protocollo d’intesa tra la Regione Campania, l’Iacp , ed il Comune di Angri, che ha previsto l’utilizzazione, per l’assegnazione in locazione temporanea, di 43 alloggi già realizzati dall’Iacp, con oneri a carico della Regione, ai nuclei che occupano i prefabbricati in Fondo Messina, area individuata per la realizzazione degli alloggi».

E ancora: «Per effetto di detto protocollo d’intesa il comune si è impegnato a corrispondere all’Iacp, per ciascun alloggio temporaneamente occupato, 150,00 euro mensili per la durata di 24 mensilità. Ad oggi, per effetto degli impegni assunti con il citato protocollo d’intesa, risultano corrisposti all’Iacp compessivi 161.250,00 euro». Restavano, dunque, i 26.700 euro, oggetto del decreto ingiuntivo dell’Iacp Salerno, e poi della determina 595/2013 dell’uoc avvocatura di Angri. Comunque si rende necessaria un’analisi del credito vantato dall’Iacp. Maria Paola Iovino

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