Stangata sull’utilizzo degli impianti sportivi

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Definite le tariffe del 2013 relativamente all’utilizzo degli impianti sportivi cittadini. Si tratta di una mini stangata su società e associazioni. Da notare poi che su sei strutture comunali individuate ben tre sono definite momentaneamente inagibili. Si tratta della palestra Taverna (via Nazionale), del campo sportivo Cimitero Vecchio e del calcetto di via Cristoforo Colombo.

Quelle agibili sono lo stadio comunale Pasquale Novi, la palestra del Secondo circolo didattico (via Da Vinci) e la palestra polivalente Galvani (via Alighieri). Il cinquanta per cento degli impianti potrà essere utilizzato in maniera solo parziale dagli atleti. L’amministrazione Mauri ha individuato una previsione di spesa per il mantenimento delle strutture pari a 126mila 476 euro, presumendo un’entrata stimata pari a 25mila euro derivanti dalla tariffe corrisposte dalle diverse società dilettantistiche.

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Dal dettaglio dei costi emerge che l’impianto più gravoso in termini economici è lo stadio Novi per il quale occorreranno circa 80 mila euro all’anno, mentre i costi per le due palestre assommano a poco più di 47 mila euro. Le spese non saranno tutte a carico delle finanze locali, ma condivise con le società utilizzatrici che dovranno corrispondere al Comune specifiche tariffe.

Un’ora di allenamento al Novi costerà trenta euro, una gara di campionato cento euro, cinquanta euro se l’ingresso sarà libero e ben 260 euro per gare ufficiali di campionato di squadre non locali.

Da sottolineare poi che «la tracciatura del rettangolo di gioco dello stadio compete esclusivamente alle squadre utilizzatrici che cureranno altresì anche le operazioni di pulizia ordinaria degli spogliatoi e degli spazi utilizzati». Interventi, quindi, economicamente a carico delle società calcistiche che andranno a sommarsi agli importi da versare.

Meno esoso il prezziario per l’uso delle palestre che va dai sei euro all’ora, agli otto euro con l’eccezione di cento euro per eventi promossi da associazioni di fuori città. Anche in questo caso «le operazioni di pulizia ordinarie delle palestre sono a totale carico delle associazioni restando a carico del Comune la sanificazione». A carico dei privati anche apertura e chiusura. Stabilite anche le tariffe per gli impianti inagibili: quindici euro l’ora per gli allenamenti, mentre per le partite dovranno essere sborsati dai 25 ai 50 euro. Pippo Della Corte

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