Successo per la seconda edizione del Trail del Monte Taccaro

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Grazie alla solerzia e alla passione per l’atletica di Aniello Cannavacciuolo si è rinnovato lunedì 1 aprile, giorno della Pasquetta, il connubio tra coraggiosi maratoneti e la montagna. Infatti si è svolta la seconda edizione del Trail del Monte Taccaro la ormai collaudata tradizione della Pasquetta dedicata all’atletica e alla corsa tra i sentieri dei monti Lattari. Alle ore 8,00, presso la pizzeria Mascolo si sono dati appuntamento oltre 200 atleti per misurarsi ancora una volta con la natura e il Taccaro arrampicandosi fino ai mille metri per godere, pur correndo tra i sentieri, del meraviglioso panorama che solo il monte Taccaro sa offrire.

La seconda edizione della maratona di montagna è stato ancora una volta un successo, inorgogliendo l’organizzatore Aniello Cannavacciuolo presidente tra l’altro dell’associazione sportiva Angri Runner Club. Si è così festeggiato la Pasquetta in maniera diversa invitando gli avventori della gita tradizionale alle pendici del monte Taccaro ad assistere ad una gara emozionante.

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Quest’anno gli organizzatori hanno voluto dare un significato diverso rispetto alla prima edizione quello di scegliere un percorso che oltre a mettere a dura prova i muscoli degli atleti offriva anche immagini di paesaggi mozzafiato, circa 14 chilometri da percorrere tra erti sentieri sterrati e rocciosi che hanno portato gli atleti fino ai mille metri circa della cima Carosone per poi discendere verso Lettere e quindi verso Angri per ricevere gli applausi dei numerosi cittadini attirati sul posto dal successo che già lo scorso anno arrise alle fatiche di Aniello Cannavacciuolo e ai suoi collaboratori.

Alla registrazione degli atleti presso la pizzeria Mascolo si sono presentate molte società, alcune anche straniere, segno che la manifestazione sta ritagliandosi il proprio spazio nel mondo dell’atletica. Ha vinto la gara Daniele Caprio della società Amatori Running Sele che ha coperto il percorso in 1 ora e 19 minuti, poco più della passata edizione ma con la differenza che il percorso era stato allungato di circa un chilometro. Le piazze d’onore sono state occupate da Angelillo, secondo posto e Dentato salito sul gradino basso del podio. Per la categoria donne ha vinto Teresa Galano dell’Atletica Scafati che ha concluso il percorso in 1 ora e 44 minuti, seguita dall’americana Ashley Cox e Rosaria Ruggiero.

Gli angresi, che si sono avvicinati alla specialità solo lo scorso anno hanno migliorato le proprie prestazioni con l’ottavo posto di Rino Pappalardo, scalatore del Cerreto in poco più di una ora. Marco Calderone maratoneta, invece ha voluto misurarsi con una specialità diversa da quella cui è abituato a correre e per cui ha raccolto molte soddisfazioni e record.

Giuseppe Lombardi avvicinatosi all’atletica solo da poco tempo e De Vivo Francesco. Folta è stata la rappresentanza della società Angri Runner Club con gli atleti Luigi Grimaldi, Antonio D’Ambrosio, Nunzio Annarumma, Roberto Buscè, Pepe Lucia, Azzolino Giuseppe, Celano Viviana e Vincenzo La Mura. Parole di elogio per gli atleti e principalmente per gli organizzatori della manifestazione sono partite dal presidente dell’associazione Amici del Chianiello dottore Modestino D’Antonio, da Don Luigi La Mura e dal presidente del Parco dei Monti Lattari. Gennaro Pagano.

Il presidente del parco inoltre ha voluto nel suo intervento sottolineare l’importanza di tali manifestazioni che aprono al pubblico gli spazi verdi e il trail del monte Taccaro dovrebbe ricevere più attenzioni dai cittadino perchè porta in giro per l’Italia e oltre il nome di Angri e delle bellezze della sua montagna. “Manifestazioni del genere, ha detto il presidente Pagano, sottolineano il vero amore che il cittadino deve avere verso la natura, i parchi in altre regioni sono anche un veicolo di economia e pertanto ben vengano manifestazioni del genere che fanno pubblicità e attirano turisti.

Noi abbiamo delle potenzialità immense, da sfruttare a tutti i costi in modo da valutare le bellezze e le opere artistiche della regione e manifestazioni del genere dovranno diventare il fiore all’occhiello della regione che passano anche attraverso lo sport vero, quello del trail dove l’uomo si misura con se stesso. La natura, ha concluso Pagano, deve essere la fonte del riscatto di una regione da troppo tempo sofferente”. Vincenzo Vaccaro

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