Caso “LaDoria”, il Comune presenta il ricorso

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Il Comune ricorrerà alla commissione tributaria regionale, per ottenere il ribaltamento di quanto disposto dalla commissione tributaria provinciale, che ha accolto il ricorso proposto da La Doria Spa, avverso l’avviso di accertamento, con il quale la Soget Spa, per il Comune di Angri, chiedeva il pagamento di 4.147.741,00 euro per la tarsu dal 2006 al 2011, compresi gli interessi.

«Noi rispettiamo tutte le sentenze, -commenta l’assessore comunale al bilancio Giacomo Sorrentino- e come non ci siamo esaltati quando siamo usciti vincitori nel novantanove per cento dei casi, così questa volta non ci deprimiamo, e faremo ricorso alla commissione tributaria regionale, perché riteniamo che le motivazioni addotte siano prive di fondamenti giuridici». Intanto si attendono gli esiti anche per le altre due aziende, Feger e Gruppo AR, sempre in commissione tributaria provinciale.

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«La legge ci consente di adire alla commissione regionale, -continua Sorrentino- del resto è quello che avrebbe fatto l’azienda se avesse perso». Continua, dunque, il braccio di ferro tra amministrazione comunale e aziende conserviere, alle quali, per il tramite degli accertamenti effettuati dalla Soget Spa, è stato richiesto il pagamento all’ente comune di svariati milioni di euro per evasione della tarsu dal 2006 al 2011.

In ballo ci sono molti interessi, come ad esempio, la legittimità o meno dei provvedimenti emanati dall’ente, la bontà o meno dell’azione politica in materia da parte dell’amministrazione, il diritto in capo alle industrie conserviere di non pagare, oppure il dovere delle stesse a pagare, per non parlare dell’ingente somma economica contestata, che potrebbe, o non potrebbe, entrare nelle casse dell’ente: una somma che si aggira, complessivamente, intorno ai 12 milioni di euro. Maria Paola Iovino

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