Tariffe cimiteriali, arriva la stangata!

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Morire costa sempre di più. È questo il dato che emerge dalla lettura delle tariffe cimiteriali riguardanti il biennio 2013-2014 di recente approvate su proposta del settore avvocatura civica e programmazione e risorse. Rispetto alle precedenti tariffe la giunta ha inserito alcuni costi per servizi che prima erano considerati già inclusi.

Per esempio l’aggiornamento intestario concessione che costerà cento euro, l’apertura e chiusura loculi per controlli e verifiche cinquanta euro, l’apertura e chiusura sala autopsia per le salme accidentali cinquanta euro. Infine il canone semestrale per la concessione di deposito in loculi provvisori costerà cento euro. Stabilito in 1900 euro il costo medio delle concessioni per i loculi, mentre il canone per la concessione di tumulazione individuale (anni 30) costerà ben duemila euro.

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Fissate anche le tariffe per il canone di concessione dei loculi per ossario e cellette. Gli importi variano al variare della grandezza dei loculi: dai novecento ai 2050 euro.Mala vera stangata cade sui non residenti che intendono farsi inumare presso il camposanto cittadino.

L’importo in questo caso è raddoppiato passando dai q425 euro del 2011 agli attuali 850 euro, sebbene già ci fosse stato un adeguamento. L’obiettivo sarebbe quello di scoraggiare le sepolture di cittadini forestieri applicando tariffe esose. Sullo sfondo anche quanto accaduto in merito con il vicino comune di Sant’Egidio.

Una querelle risolta solo grazie all’intervento della Prefettura. Per i residenti la tariffa invece è rimasta invariata: duecentodiciotto euro. Immutate anche le tariffe per esumazioni e estumulazioni che vanno dai 208 ai 415 euro. L’importo delle tariffe è stato rideterminato in considerazione dell’incremento derivante dai costi che il Comune deve sostenere «assumendo come riferimento di massima le variazioni dei prezzi al consumo per le famiglie come indicate dagli indici Istat», è scritto.

Stesse tariffe del 2011 per i canoni di concessione delle aree cimiteriali per l’edificazione delle cappelle di famiglia, per le tombe con monumenti e per le tombe piane: seicento euro al metro quadro. Il cimitero sebbene cresciuto notevolmente negli ultimi anni è caratterizzato ancora da una carenza di spazi dovuta anche alla quasi totale perdurante assenza della pratica della cremazione.   Pippo Della Corte

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