Pari incoraggiante per l’US Angri

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U.S. ANGRI: Battaglia, Ruocco (83’ Buonocore), Zarra, Iaccarino, Memoli, Mercurio, Galasso (58’ Cimmino), Salzano, Santonicola (73’ Carriello), Zambardino, Gentile A disp: Polacco, Pica, Nacchia, Quattroventi. All. Ferrara

LIBERTAS STABIA: Munao, Vollono (75’ Attanasio), Galvanico, Battimeli, Gargiulo, Esposito, Parmentola, Chierchia, Schettino Giov. Celardo, Mosca (63’ Nicolelli) A disp: Schettino Giul, Schettino M, Rippa, Baleotto, Orefice. All: Coppola

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Arb: Arena di Torre del Greco Espulsi per doppia ammonizione: Battimeli al 58’; Salzano al 77’. Amm: Salzano, Buonocore, Carriello (A), Galvanico, Battimeli, Schettino Giov. Angoli 6 a 1 per Libertas Rec: pt. 3’; st, 6’

Angri: Già contro il Trentinara si erano visti segnali di risveglio, poi l’attesa della decisione del giudice sportivo per la mancata presenza a Massa Lubrense quindi la gara interna con la Libertas Stabia, questa la rapida rilettura del cammino della U.S.Angri in quello che diventerà il campionato delle speranze disilluse. Troppi gli ostacoli che hanno condizionato Gianni Ferrara e il suo team che ha iniziato un 2013 non certamente esaltante con dieci sconfitte consecutive. Fortunatamente contro la Libertas Stabia si è registrato una inversione di tendenza che ha consentito all’Angri di portare in cassa un pareggio che va oltre i limiti visti in campo perché fortemente voluto giocando col cuore e grande forza di volontà dell’undici in campo in casacca grigiorossa.

La Libertas, invece, forte di una tranquilla posizione di classifica , ha tentato il colpaccio ma la sua foga si è infranta di fronte al muro eretto da uno Zarra ispirato e da una difesa attenta pronta a chiudere ogni varco tanto che le note di cronaca sono prive di pericolosità create dagli avanti gialloble e che hanno esaltato tutti gli undici presenti in campo. Dal risultato che poteva essere ipotizzato e dalle premesse della vigilia si potrebbe immaginare una gara a senso unico e noiosa, invece è stata bella e combattuta su un campo ai limiti della praticabilità dove mantenere l’equilibrio è stato un serio problema. Al fischio del signor Arena gli ospiti si riversano in attacco convinti di poter fare un solo boccone della giovane formazione angrese. Forse anche la presunzione di un organico migliore e da una classifica più benevola gli stabiesi si sono fatti imbrigliare nonostante alcune conclusioni pericolose.

Al 7’ l’Angri perde palla a centrocampo ne approfitta Parmentola che arriva sul fondo e crossa per Schettino G. che non aggancia. minuto dopo un retropassaggio corto della difesa angrese mette Mosca in condizioni di far male ma è Battaglia ad uscire e allontanare di piede. I primi minuti sono un continuo tambureggiare verso i pali di Battaglia che al 10’ respinge corto su azione di angolo e Mosca da buona posizione mette alto. Si concede una pausa la Libertas e l’Angri ne approfitta facendo sentire la propria presenza nella metà campo avversaria confezionando al 13’ una palla gol, infatti il mobilissimo Santonicola bel lanciato da Salzano, si presenta in area e solo per il tempestivo intervento di Munao l’azione fallisce.

Ci riprovano i grigiorossi al 31’, ancora Santonicola che va pure in rete ma l’azione era già stata fermata dalla bandierina del primo assistente per un inesistente fuori gioco. Al 42’ la Libertas batte una punizione dal limite che Battaglia raccoglie senza problemi mentre ne potrebbe creare l’Angri al 44’ con una azione di contropiede, Salzano vede avanzare in sovrapposizione Ruocco che serve con un attimo di ritardo Santonicola che intanto era oltre la linea difensiva avversaria. Nel secondo tempo l’atteggiamento tattico delle due formazioni non cambia, il terreno reso pesante dalla pioggia diventa un valido aiuto per entrambe le difese mentre il gioco stagna prevalentemente a centro campo.

Al 58’ l’episodio che poteva cambiare il volto della partita, Battimeli formazioni viene ammonito, protesta vivacemente e il signor Arena lo manda sotto la doccia. In dieci lo Stabia non punge più, tenta solo conclusioni da lontano, gli uomini in campo forse condizionati dalla stanchezza diventano più nervosi, le ammonizioni fioccano e il direttore di gara mette fuori anche Salzano ristabilendo così la parità numerica. L’Angri prende coraggio, colpisce in contropiede presentandosi in area avversaria in più di una occasione senza però influire sul risultato finale. Al novantaseiesimo anche un timido ma convinto applauso di un gruppo di giovani per dire grazie a quanti col cuore in mezzo al campo hanno reso possibile il risultato positivo. Vincenzo Vaccaro

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