Tablet, ad ognuno il suo.

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Sono mesi ormai che questa parola spunta un po’ dappertutto in ambito informatico e non, spaziando da quello ludico a quello medico. Ma cosa sono esattamente i tablet? Essenzialmente un tablet è una via di mezzo tra un netbook senza tastiera ed il naturale sviluppo di uno smartphone troppo cresciuto, alcuni con ed altri senza la possibilità di effettuare telefonate.

Con l’introduzione dei tablet si è venuta a creare una nuova fetta di mercato che si poggia su un cluster di clienti con particolari esigenze mirate alla portabilità di qualcosa che si possa sfogliare, leggere, vedere ed ascoltare, proprio come pagine internet, posta elettronica, video in Divx, streaming o musica. Qualcosa di sottile quanto un quadernone, che ci permetta in casa, di non dover più essere legati ad una tastiera per leggere la ricetta su internet e ci accompagni anche a letto se stiamo guardando l’ultimo film uscito al cinema in streaming sul nostro splendido schermo; facoltà ad appannaggio tutto androidiano, per adesso, lo streaming in Flash ed un vero tallone d’Achille per mamma mela, visto che nessun buon smanettone può rimanere senza Flash e senza lo streaming dato da esso.

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Ciò che in questi tempi di crisi economica e tecnologica, a causa del terremoto in Giappone prima e delle tante inondazioni nella zona "Thai" dopo, sta spingendo la vendita e la crescita di questa fetta di mercato fuori dalla nicchia in cui era, è la maggiore immissione di tecnologie a basso costo e buona efficienza, pronte per l’assemblaggio di questi “device”. Facile quindi per Asus, Apple, Samsung, Acer, o Motorola farsi il proprio tablet, composto, per molti di loro, in parte o interamente, da componenti prodotti da terzi.

Non è da poco infatti che Apple, come capostipite, e gli altri, abbiano iniziato a distribuire tablet a destra ed a manca (iPad, iPad2 ed Asus Eee Pad su tutti), ma è da poco iniziata la loro più forte ascesa; questo è da imputare soprattutto all’avvento dei famigerati Dual-Core, anche e finalmente nell’ambito ultra portatile, come smartphone e tablet per l’appunto. Questi nuovi processori, tra cui i più degni di lode per adesso sono il Tegra2, prodotto dalla nVidia ed il meno conosciuto ma più performante TI OMAP 4460, sono proprio alla base del nuovo slancio dei tablet di recente e prossima generazione.

La più recente generazione, infatti, vede al suo interno single core per piccoli device da otto pollici di fascia entry level, prodotti dalla Mediacom, Hannspree ed altri, mentre solo Dual-Core per i fratelli più blasonati prodotti da Asus, Apple, Samsung eccetera. E la prossima generazione? E’ già tra noi ovviamente. Ci sono tablet di prima serie, di produzione Asus, che alloggiano al proprio interno dei processori nVidia Tegra3 da ben 4 core, dei Quad-Core quindi, che spingono questi “Transformer Prime”, questo è il nome del device Asus, ad essere potenti quanto console da allacciare alla propria Tv.

Ma aspettando l’iPad3 di cui si conosce già lo chassis che ne ingloberà tutto il corpo tecnologico, come non parlare anche dell’iPad2, rinnovato nelle forme e nella potenza di calcolo, ma anche nel successo di pubblico; poco adatto ai più smaliziati, perché profondamente inseriti nel mondo android, ma molto in voga tra chi vuole un oggetto di buona fattura che strizza l’occhio ad un design inconfondibile e che fa sfoggio anche di tutte le apps, di cui l’Appstore è pieno.

Dopo questa piccola finestra sul mondo tablet è chiaro che sono tanti i modelli e spesso le differenze sono piccole, ma il più delle volte peculiari. Ci sono diversi prezzi, dai 169 euro ai canonici 599, come diversi sono i pannelli per i tanti schermi da 10 pollici, dall’ IPS al Super AmoLED, al Super ClearLCD ed altri. Sono diverse le rese di colori, come diversi gli angoli di visione. Sono tante o poche le cose che possono fare l’uno o l'altro modello, in base alla spesa ed alla tecnologia, che sia il nuovo attesissimo Transformer Prime, od il prossimo iPad3.

Detto questo, ciò che consiglio per un mirato acquisto in un mercato cosi semplice all’apparenza, ma sommessamente articolato come quello dei tablet è che non c’è il tablet perfetto ma solo il giusto tablet per le giuste esigenze.

Bernardino Califano

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