Consiglio comunale, l’arena delle offese e delle accuse…

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Una seduta di consiglio comunale fiume servita per sfamare le solite contrapposizioni di carattere personale tra i diversi esponenti del parlamentino cittadino e per consolidare la posizione di una maggioranza che da ieri ufficialmente ha dato il benvenuto a Marcello Ferrara.

Il vice presidente del consiglio comunale ha fugato i dubbi circa la sua posizione politica divenendo organico alla compagine di governo. Una scelta che svolazzava già da diversi mesi con Ferrara che ha più volte ribadito la sua vicinanza politica e amministrativa. “Ci sono state delle divergenze con Mauri in passato – afferma Ferrara – ma erano dovute all’impulsività di un giovane politico emergente smanioso di trovare subito visibilità”.

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La seduta del civico consesso si è snodata sull’affidamento alla Soget del servizio di riscossione dei crediti relativi alla Tarsu e all’Ici. La delibera è stata impugnata dalle forze di opposizione con Cosimo Ferraioli che fatto emergere delle singolarità chiedendo alla maggioranza di verificare la legittimità degli atti.

Una proposta respinta dai consiglieri capeggiati dal primo cittadino. Nel corso dei lavori del consiglio comunale l’assessore alle finanze, Giacomo Sorrentino, ha letto una relazione tecnica circa la condizione economica in cui versa l’ente di piazza Crocifisso.

Un eloquio dettagliato e diligente che ha consentito di dipanare la confusione dei cittadini circa la possibilità di un dissesto finanziario.

Archiviata la discussione di natura tecnica sono cominciati a “volare gli stracci” con il solito scambio di accuse e di offese personali tra il primo cittadino e il leader del Pdl, Antonio Squillante, accusato dal sindaco di “essere un ignorante” circa alcune considerazioni fatte sui ricavi della Tarsu. Solito copione e solite scene nonostante l’appello di qualche consigliere di innalzare la discussione di natura politica.

L’impeto del sindaco ha trascinato nelle argomentazioni anche il presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli. “Se il ponte di via Fontana non si farà – ha tuonato Mauri – le responsabilità sono da addebitare solamente a Cirielli che ha tolto dal bilancio un milione e quattrocento mila euro”. Un tackle in pieno stile sulla gestione provinciale che apre nuovi scenari circa gli equilibri a palazzo Sant’Agostino.

Dopo la diatriba Mauri-Squillante, il vagone delle accuse a carattere personale (…ma il consiglio comunale non dovrebbe essere il luogo per discutere degli interessi della comunità?) ha salutato l’ingresso di Gianluca Giordano e Bonaventura Manzo che hanno inscenato un teatrino raccapricciante, sterile, insolente e di basso profilo.

La sagra delle offese è entrata nel vivo con la querelle Ferrara-Ferraioli. Il neo membro della maggioranza ha lanciato l’offensiva con dichiarazioni atipiche per un rappresentate delle istituzioni circa l’affidamento alla Soget del recupero del denaro non versato al comune dai cittadini “poco attenti”. “Cominciamo a recuperare i soldi – ha puntualizzato Ferrara – e poi andremo a verificare la legittimità dell’incarico affidato alla società”. Affermazioni che hanno raggelato la sala e hanno prodotto la reazione di Ferraioli che ha sottolineato come le istituzioni di ogni livello dovrebbero garantire la legalità e la trasparenza in ogni sua forma.

Non è mancato il consueto attacco alla stampa locale, ma stavolta il ruolo di “insofferente” è toccato a Daniele Selvino, che pur ricordando la sua appartenenza all’ordine dei giornalisti, non ha lesinato di indirizzare aspre critiche al lavoro di inchiesta prodotto dal mensile “Angri ‘80” accusato di aver superato “una certa soglia…”     luigi d'antuono

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