Nova Luce bacchetta il centro sinistra

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Abbiamo letto con grande interesse il manifesto firmato da parte del centrosinistra angrese. Un manifesto indubbiamente pieno di quesiti legittimi che meritano risposte, ma che mette in chiara luce anche i difetti e le contraddizioni di una coalizione che da tempo ha perso il feeling con gli angresi deludendo l’elettorato.

Ai firmatari del manifesto, ai sostenitori angresi di quei partiti vorremmo ricordare alcuni passi di un appello agli angresi che Nova Luce diffuse pochi giorni prima del ballottaggio e presente tra le note del contatto di Nova Luce su Facebook. Il nostro “Ultimo appello al voto”, questo il titolo della nota, si rivolgeva anche a persone di sinistra, alla maggior parte del suo elettorato che noi riteniamo sano, non certo alla sua minoranza inciuciatrice ed opportunista.

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Li invitavamo a votare il candidato sindaco che noi sostenevamo, Antonio Squillante, perché da noi conosciuto come persona adeguata ad interpretare il ruolo di sindaco di Angri.

Li invitavamo a votare un uomo di destra anche in virtù del principio dell’alternanza democratica molto ricorrente nelle elezioni amministrative locali. Lo stesso principio che ha portato al trionfo di Pisapia e De Magistris a Milano e Napoli, votati da una grossa fetta di elettorato moderato e di destra per protesta nei confronti della loro stessa coalizione che proponeva uomini improponibili.

Li invitavamo a votare Antonio Squillante perché, al limite, lo vedessero come “il male minore”. Forse, ingenuamente, ad Angri buona parte del popolo di sinistra pensava bene di contrastare con Mauri il dilagamento del “berlusconismo”, ignorando che il berlusconismo ad Angri è ben interpretato, seppur in maniera più grezza e casereccia, proprio da Pasquale Mauri.

Il nostro appello è purtroppo rimasto lettera morta e, preferendo Mauri, gran parte dell’elettorato di sinistra ha contribuito a consentire diverse “diavolerie” politiche: si è infatti premiata l’operazione di Gianfranco D’Antonio, vera delusione della destra angrese; si è consentita l’affermazione di una coalizione friabile, e lo testimonia la fuoriuscita dalla maggioranza di quattro dissidenti; si è consentita l’elezione in consiglio comunale di Marcello Ferrara (con Squillante sindaco non sarebbe successo), lo Scilipoti angrese, l’attuale stampella di una coalizione claudicante (non è forse l’on. Scilipoti un personaggio inviso a sinistra?). Si è consentito a Pasquale Mauri di collezionare atteggiamenti irriguardosi nei confronti della cittadinanza. Tutto questo, con una riflessione più accurata, poteva essere evitato. E non solo.

Nello scenario politico che noi ci auspicavamo, il centrosinistra avrebbe potuto recitare un ruolo di opposizione più autentico, con tutto il tempo e la calma per riorganizzarsi e riproporsi in futuro come alternativa vincente, contribuendo così ad estromettere definitivamente Pasquale Mauri e tutto il vecchiume che lo accompagna dalla scena politica angrese. Dispiace notare, oggi, l’assenza di questa riflessione. Perché adesso, invece, ci tocca assistere a un PD, l’asse portante del centrosinistra, spaccato da chi spinge per opportunismo ad inciuciare con l’attuale amministrazione in seria difficoltà.

Un PD che avrebbe dovuto condividere appieno il manifesto dei concittadini dipietristi e vendoliani facendo figurare anche il suo simbolo, ma che invece si è misteriosamente defilato. Un partito variopinto dove dirigenti, consiglieri comunali e semplici rappresentanti si contraddicono a vicenda. Sono atteggiamenti, questi, che non convincono né l’elettorato d’area né gli angresi in genere. Ed è questo un evidente segno di debolezza della coalizione, che avrebbe fatto bene a resettare tutto e ripartire da zero invece di cercare visibilità, con alcuni suoi elementi, sull’affollatissimo carrozzone mauriano.

Con queste nostre righe speriamo di aver indotto a una sana riflessione persone che hanno ideali e valori lontani dai nostri, ma con le quali noi di Nova Luce scambiamo continuamente e reciprocamente parole e segnali di rispetto. Noi e loro siamo infatti ben consapevoli che i problemi di Angri sono sentiti in ugual modo da persone di qualsiasi credo politico.   com. stampa

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