Dimensionamento scolastico, Ferraioli: “un piano scriteriato”

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Ancora una volta l’Amministrazione Comunale si è mostrata poco attenta alle problematiche della scuola angrese. Dal piano di dimensionamento scolastico relativo al futuro anno 2012/2013, approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 307 del 27/10/2011 emerge: incompetenza, personalismo e favoritismo a danno degli utenti: genitori, alunni ed insegnanti. Tale piano prevede un’unica e nuova autonomia scolastica ottenuta dall’accorpamento dell’I.C. GALVANI con la scuola media OPROMOLLA e la terza scuola media “E. SMALDONE”.

Detta situazione rivela un’assenza di ratio poiché vede accorpati plessi logisticamente distanti, senza rispetto dei criteri evidenziati nel D.P.R. n. 233 /1998 che concerne i criteri di dimensionamento delle Istituzioni Scolastiche. Ciò determina un disservizio all’utenza, e non comporta alcuna situazione migliorativa legata ai costi di gestione. Ci si chiede qual è il criterio che ha mosso “la mente saggia” di questa amministrazione ad operare una siffatta scelta?

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Perché ancora una volta i politici angresi hanno percorso le medesime orme di circa dieci anni fa determinando un accorpamento così selvaggio? Inoltre evidenziato che nel Comune di Angri funzionano attualmente le seguenti autonomie scolastiche: 1° Circolo Didattico con n. 1015 alunni; 2° Circolo Didattico con n. 997 alunni; 3° Circolo Didattico con n. 613 alunni; Perché il piano di dimensionamento in questione prevede l’accorpamento del Plesso Pozzo dei Goti e tre sezioni di scuola dell’infanzia Plesso Piazzale Lazio (attualmente appartenenti al 2° Circolo Didattico) al 3° Circolo Didattico? Forse è soltanto per modificare il numero degli alunni del 2° e 3° Circolo, anzi aumentare quelli del 3°?

La soluzione più logica era accorpare l’I.C. Galvani al 3° Circolo Didattico tenendo conto appunto dei criteri del D.P.R. n. 233/1998 per i quali è opportuno: …tener conto della consistenza della popolazione scolastica nell’ambito territoriale di riferimento, rapportata alla disponibilità esistente; caratteristiche economiche e socio – culturali del bacino d’utenza… (Cfr. D.P.R. N. 233/1998).

L’attuale amministrazione comunale per l’ennesima volta ha operato senza logica, con indifferenza al bene comune e solo con attenzione al “bene dei singoli”.  Cosimo Ferraioli – Capogruppo Consiliare PD-Centrosinistra

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