US Angri 1927 parte la campagna per tenere in vita il cavallino: “Nel futuro con il nostro passato!”

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“Nel futuro con il nostro passato!” – Potrebbe restare in vita la compagine dell’US Angri 1927 che dopo la mancata iscrizione al campionato di serie D potrebbe salvare 84 anni storia inserendosi nel campionato di Terza Categoria.

Il conto alla rovescia nella cittadina doriana è già partito e grazie all’impegno di un manipolo di appassionati si sta cercando di non perdere il titolo sportivo ma soprattutto di conservare la gloriosa storia del cavallino grigiorosso.

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Il termine ultimo per l’iscrizione al torneo di Terza Categoria è fissato per il 19 ottobre, entro quella data bisognerà presentare la domanda di iscrizione e versare duemila euro per le spese federali. La volontà di tenere in vita il cavallino rampante sta facendo il giro del web e sta riscuotendo ampi consensi da parte di tanti angresi che si rivedono nella storia, nei simboli e nei colori della compagine nata nel 1927.

“L’US Angri 1927 rappresenta una parte importante della comunità doriana – afferma Luigi D’Antuono promotore dell’iniziativa – e non possiamo consentire a nessuno di cancellare la storia della nostra città”.

Conservare la storia è un dovere per chi si sente parte integrante della città doriana e se altrove i tifosi scendono in piazza per far valere i propri diritti ad Angri si vive tra l’apatia sociale.

“Grazie all’US Angri tante persone si sono conosciute e hanno condiviso delle esperienze nel quotidiano – spiega D’Antuono – noi crediamo che la più antica realtà sportiva della città non meriti di essere cancellata e faremo il possibile per tenere in vita il titolo che rappresenta un’intera città, ovviamente, con il sostegno dell’intera comunità angrese”.

Sotto l’aspetto economico il campionato non dovrebbe richiedere costi esagerati considerato che una gestione parsimoniosa consentirebbe di gestire l’intera annata con una somma modesta.

“Al momento – chiosa D’Antuono – il primo obiettivo e iscrivere la squadra e creare un gruppo dirigente in grado di far muovere i primi passi a questa nuova creatura calcistica siamo alla fase embrionale e vogliamo sondare la sensibilità della classe politica, imprenditoriale e di tutte le risorse presenti sul territorio angrese”.

L’entusiasmo non manca, l’appello è stato lanciato ad Angri e agli angresi l’ardua sentenza…

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