A Baronissi la “Casa dell’acqua” progetto dell’angrese Fabio D’Antuono

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E’ stata inaugurata Sabato 18 giugno nell’area parcheggio di via S.Francesco a Baronissi, la “casa dell’acqua”. Un servizio offerto ai propri cittadini dall’Amministrazione comunale, attraverso il quale si risparmia e si rispetta l’ambiente, oltre che recuperare l’antica funzione sociale delle fontane pubbliche. Sia per l’ottenimento dei finanziamenti che per la parte tecnica, l’Amministrazione comunale di Baronissi si è avvalsa della consulenza dell’ingegnere Fabio D’Antuono.

Al nostro concittadino, che ha curato quello che rappresento uno dei primi progetti del genere al sud Italia, vogliamo rivolgere alcune domande in merito.

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D: Ingegnere, ci dice com’è nata l’idea di dotare la Città di Baronissi di una “casa dell’acqua”?

R: Lo spunto per la realizzazione di una simile opera era già contenuto nel programma elettorale del Sindaco Giovanni Moscatiello. E’ stata poi la profonda e reciproca stima personale e professionale che mi lega al vicesindaco Anna Petta a far si che l’idea si concretizzasse. Sapendo che per lavoro mi occupo di appalti e finanziamenti pubblici, relativi anche alla realizzazione di grossi impianti di potabilizzazione e depurazione, la Dott.ssa Petta ha chiesto il mio aiuto per questo progetto. Dal mio canto, ho prestato molto volentieri la mia professionalità alla realizzazione di questa piccola opera, consapevole che la stessa avrebbe potuto offrire un utile servizio alla cittadinanza di Baronissi, aiutando a rendere ancor più bella ed a misura d’uomo una Città-giardino, retta da Amministratori lungimiranti che si occupano della cura del decoro e del verde cittadino affidandoli a professionisti competenti e preparati.

D: Quali finanziamenti sono stati utilizzati per la realizzazione di questa opera?

R: L’occasione per concretizzare il progetto è arrivata col bando n. 71 del 2010 della Provincia di Salerno. Bando attraverso il quale era possibile ottenere il finanziamento del 75% di progetti del valore massimo di 56˙000,00 € che mirassero alla riduzione della produzione di rifiuti. Attraverso tale bando si potevano finanziare mercatini dell’ecoscambio e l’acquisto di “eco shopper”, oppure realizzare attività nelle scuole finalizzata a sensibilizzare i giovani alunni sull’importanza del riciclo e del riuso dei beni durevoli. Da subito il Sindaco Moscatiello mi ha chiesto di predisporre un progetto concreto che lasciasse una forte impronta sul territorio, senza perdersi in proposte poco tangibili.

La nostra idea è stata positivamente accolta dalla Provincia che ha voluto premiare sia la Città di Baronissi, con un progetto di 31˙000,00 €, che il paese di Rofrano, per il quale, grazie al supporto del giovane Sindaco Tony Viterale, per un intervento similare da me predisposto, abbiamo avuto finanziato un progetto da 56˙000,00 €. Ad onore del vero, c’è da dire che le “case dell’acqua” rappresentano degli interventi fortemente voluti dall’Assessore regionale all’ambiente e Sindaco di Mercato San Severino, Giovanni Romano.

A tal proposito infatti, grazie allo stesso finanziamento, il 16 Aprile è stata inaugurata anche a Mercato San Severino una “casa dell’acqua”, con un successo tale che già si sta pensando di istallarne un’altra. Riassumendo quindi, la Città di Baronissi, grazie al finanziamento ottenuto, con un costo di poco superiore ai 7˙000,00 €, oltre che a dotarsi di una “casa dell’acqua” della migliore azienda oggi disponibile sul mercato, ha potuto anche risistemare un’area poco valorizzata del suo territorio.

D: Ci spiega dal punto di vista tecnico come funziona questa struttura?

R: La “casa dell’acqua” è un piccolo chiosco di circa 9 metri quadri che presenta due erogatori posti in una zona coperta ed aperta al pubblico. Il primo distribuisce gratuitamente acqua fredda naturale, mentre il secondo eroga, al costo di 5 cent./litro, acqua fredda gasata. Entrambe le tipologie di acqua sono trattate grazie all’impianto alloggiato all’interno del chiosco. Questo provvede a microfiltrare l’acqua per mezzo di carboni attivi, oltre che a sanitizzarla grazie all’azione dei raggi UV, efficaci viricidi e battericidi. A valle di questi trattamenti, l’acqua viene raffreddata ed erogata tal quale per la versione naturale, mentre l’acqua gasata subisce anche la solubilizzazione di anidride carbonica che è contenuta nel chiosco alloggiata in un serbatoio di circa 50 litri. Inoltre, per una perfetta igiene degli erogatori, questi sono sanitizzati continuamente con raggi UV ed ogni 15 minuti con ozono. Il tutto è finalizzato ad incentivare il consumo di acqua pubblica attraverso l’uso di contenitori riutilizzabili, in modo da ridurre il quantitativo di imballaggi in PET da smaltire.

D: Quali sono i vantaggi concreti per il Comune di Baronissi?

R: Attualmente il Comune di Baronissi sostiene una spesa di circa 7˙000,00 €/mese per lo smaltimento dei rifiuti di materiale plastico. Se anche solo il 20% della popolazione totale (circa 17˙000 abitanti) utilizzasse il chiosco per l’approvvigionamento medio di un litro di acqua al giorno, questo si tradurrebbe in circa 3˙400 litri di acqua imbottigliata in meno consumata quotidianamente. Mensilmente questo determinerebbe la riduzione di circa 70˙000 bottiglie di PET da conferire in discarica, con un risparmio di 750,00 €. A questi bisogna aggiungere poi i guadagni derivanti dalla gestione, guadagni stimati sulla base delle vendite delle “case dall’acqua” della stessa Ditta istallate nei Comuni del nord Italia, non essendo ancora disponibili gli stessi dati per il sud. Secondo questi dati, la vendita effettiva di acqua gasata si dovrebbe attestare sui 25˙000 litri/mese. Queste stime, già confortate dalla prima settimana di funzionamento nella quale sono stati erogati circa 10˙000 litri di acqua gasata, comportano per il Comune di Baronissi un ulteriore guadagno di circa 750,00 €/mese. Dunque, con questa operazione, considerando anche i costi di gestione di circa 500,00 €/mese, il Comune di Baronissi potrà guadagnare circa 1˙500 €/mese. D: Quali sono i vantaggi concreti per i cittadini R: Una famiglia media di 4 persone, considerando sempre il consumo di 1 litro di acqua a testa al giorno, utilizza circa 1˙460 litri all’anno di acqua minerale. Utilizzando l’acqua della casetta, pagata 5 cent/litro, spenderà circa 73,00 €/anno. Se invece lo stesso quantitativo d’acqua è acquistato al supermercato, considerando un costo medio di 20 cent/litro, la stessa famiglia spenderebbe circa 290,00 €.

Quindi, il risparmia per una famiglia di 4 persone si aggira sui 220,00 €/anno. Lo stesso calcolo, sviluppato per una famiglia di 5 persone comporta un risparmio di 273,00 €/anno.

D: Per il futuro ha in programma altre realizzazioni simili?

R: Assieme ai colleghi dello studio “P.&D. Ingegneria” di Avellino, l’Ing. Angelina Pagano e l’Ing. Diego De Chiara, abbiamo in corso altri tre progetti analoghi nella Provincia di Salerno. Anche se molto impegnati nel nostro lavoro, ci prestiamo volentieri alla realizzazione di queste opere, che pur se piccole, ci danno la soddisfazione professionale di vedere concretizzate azioni immediatamente utili ai cittadini, soddisfazione che a volte si perde nelle realizzazioni di grosse opere. A conclusione di questa bella esperienza però, mi piacerebbe ringraziare in particolar modo il Geom. Valerio Ladalardo, responsabile dell’ufficio manutenzione del Comune di Baronissi che, anche se investito da mille incombenze, ha attentamente seguito il progetto mettendo a disposizione tutti i mezzi utili per la sua perfetta riuscita. Inoltre, ha coordinato tutta una serie di attività accessorie che hanno reso il sito che ospita la “casa dell’acqua” particolarmente piacevole ed accogliente per i cittadini di Baronissi.

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