Nelle casse dell’Ente non c’è un euro!

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Casse comunali all’asciutto. Senza soldi, ma con enormi flussi di spesa. E’ questo il quadro contabile recentemente emerso. Il dato preoccupante si evidenzia dalla lettura di un documento contabile con particolare riguardo al primo trimestre 2011. Un dato che induce a riflettere rispetto alla salubritá dei conti.

La cronica carenza di liquiditá, riportata nella trimestrale di cassa, non fa ben sperare per il futuro. Il Comune è senza soldi, fatti salvi i fondi vincolati che per la gran parte giá sono stati impegnati. Come è scritto nel documento «l’Ente non dispone di giacenze di cassa cosiddette libere ma usufruisce, per i propri pagamenti, di fondi a destinazione vincolata». Il fondo cassa ordinario è privo di risorse proprie. In sostanza non ci sono soldi da elargire, sebbene i flussi di spesa siano costanti. • Inoltre, dei 4 milioni 501mila 710 euro di fondi vincolati restano disponibili esclusivamente 2 milioni 137mila 255 euro.

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Ovvero, poco meno della metá. Gli incrementi di spesa da sostenere, anche alla luce delle richieste pervenute dai vari settori, ma non contemplati nel bilancio 2011 sono i seguenti: settore avvocatura 580mila 850 euro, sentenza giá pagate dal tesoriere nel 2010 da sistemare contabilmente 497mila 310 euro, sentenze giá pagate dal tesoriere nel 2011 e da sistemare contabilmente 112mila 600 euro, ingiunzione Iacp per utilizzo 43 alloggi 287mila 67 euro, spese la numerazione civica 150mila euro, estratto conto Poste Italiane 90mila euro, acquisto software per cimitero e Suap 50mila euro.

Esborsi notevoli che potrebbero gravare sulla tenuta degli equilibri di bilancio. A questi importi dovranno essere aggiunti i costi di mantenimento dell’azienda speciale Angri Eco Servizi ed eventuali altri debiti fuori bilancio. A rischio anche il rispetto del patto di stabilitá. E’ scritto che «si può affermare con certezza l’impossibilitá del rispetto dell’obiettivo patto in assenza di una concreta manovra correttiva». Le entrate preventivate non basterebbero a coprire le uscite che sono caratterizzate da notevoli incrementi. Pippo Della Corte

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