“P.U.C. partecipato”…a domicilio privato!

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Nova Luce riflette sulla politica urbanistica della giunta Mauri Il movimento politico Nova Luce, sin dalla sua nascita, si è sempre interessato di promuovere ogni forma di partecipazione dei cittadini a una vita civicamente e socialmente attiva, indispensabile per contribuire a risollevare Angri dalla annosa situazione di disagio in cui versa. Per questo motivo segue con grande interesse tutte le inziative sul territorio che prevedono il coinvolgimento diretto degli angresi, assicurandosi del loro corretto funzionamento.

E’ di grande attualità la questione della formazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale, ovvero quello strumento che consente di pianificare lo sviluppo urbano, economico e sociale delle nostra città nel rispetto dell’ambiente, del territorio e delle esigenze delle varie categorie dei cittadini. Il nuovo corso della legislazione sulla pianificazione urbanistica impone ai Comuni un maggior coinvolgimento collaborativo (seppur non vincolante) della cittadinanza attraverso l’istituzione della Consulta dei tecnici e delle associazioni e l’organizzazione di incontri pubblici con diverse componenti della cittadinanza.

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Ad Angri la Consulta dei tecnici e delle associazioni si è costituita e sembra particolarmente attiva, funzionante e propositiva. Contemporaneamente anche l’amministrazione sta avviando una serie di incontri con l’inziativa “P.U.C. partecipato” con i residenti di varie zone della città.

Purtroppo, secondo quanto si legge dal recente comunicato della Consulta, la lodevole iniziativa mauriana non ha previsto finora alcun coinvolgimento di rappresentanze dell’organo consultivo dei tecnici e delle associazioni. Pasquale Mauri sta, in questo modo, inaugurando ad Angri (ci sarebbe da aspettarsi anche un cerimonioso taglio del nastro) la “partecipazione parallela”. Come nel postulato geometrico, le iniziative della consulta e quelle dell’amministrazione comunale seguono due linee che, pur prolungandosi all’infinito, non s’incontreranno mai!!!

Una volontà di non convergere di carattere unilaterale, dovuta ad atteggiamenti bizzarri della compagine mauriana che non sembra tanto interessarsi delle attività della consulta preferendo incontrare i cittadini a “domicilio”… nel vero senso della parola! Lo testimonia l’ultimissimo manifesto annunciante l’incontro del “P.U.C. partecipato” per discutere delle esigenze dei cittadini di via Cupa Mastrogennaro…a casa di un consigliere comunale di maggioranza, Alberto Milo.

L’evento è pubblicizzato con manifesti coloratissimi affissi in ogni angolo della strada periferica pedemontana, mentre nessun cittadino può venirne a conoscenza dal sito del Comune di Angri, dato che nell’apposita sezione non vi è notizia.

Né tantomeno vi è notizia sul manifesto del preciso indirizzo della residenza del consigliere che ospita l’iniziativa, visto che dovrebbe trattarsi di un incontro comunque aperto al pubblico, nonostante il tema riguardi unicamente le aspettative future sullo sviluppo urbano di Angri dei cittadini di via Cupa Mastrogennaro. Un P.U.C. per pochi intimi nel giardino di casa , probabilmente con aperitivo e barbecue, nonostante in Italia la pianificazione urbanistica tenda sempre più al massimo coinvolgimento della cittadinanza.

E nonostante siano palesi il disagio e il degrado quotidiano di Angri dovuti a scelte di politiche urbane e territoriali fallimentari risalenti a più di vent’anni fa, quando la vigente normativa urbanistica non prevedeva un così grande coinvolgimento e partecipazione dei cittadini sin dalle primissime fasi della formazione dello strumento urbanistico comunale. Evidentemente gli errori passati di cui ancora oggi noi angresi scontiamo le pene non sono serviti d’insegnamento.   Nova Luce

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