Amedeo Sacrestano, fa appello alla trasparenza

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Ieri è stata inaugurata la sede dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Nocera Inferiore. Amedeo Sacrestano, già Consigliere dello stesso Organismo e Delegato Nazionale della Cassa di Previdenza e Assistenza dei Dottori Commercialisti, pur essendo contrario “alla linea di condotta” portata avanti in generale dal Consiglio locale ed in particolare dal suo Presidente, ieri pomeriggio presso la “Sala delle Conferenze – Galleria Maiorino” a Nocera Inferiore ha comunque presenziato all’inaugurazione della nuova sede. Il già citato dissenso del dottore Sacrestano è noto a molti, ed ha toccato la vetta più alta lo scorso mese di Febbraio, quando ha deciso di dimettersi, coerentemente con quanto più volte affermato, dall’incarico di Consigliere eletto nella lista di maggioranza. In una lettera agli iscritti il Dottore Sacrestano spiega i motivi che lo hanno indotto a prendere la decisione di partecipare all’inaugurazione che si è tenuta ieri.

Tra questi, la considerazione che la sede istituzionale appartiene a tutti gli Iscritti del circondario (circa 700): sia a quelli che condividono la leadership locale dell’Istituzione che a quelli che manifestano dissenso. Il diritto di critica è sancito dalla nostra Costituzione – spiega – ed è importante che tutti gli Iscritti facciano sentire, nelle sedi opportune e con corrette modalità, il loro pensiero in ordine alla conduzione dell’Ente cui, peraltro, è dovuto un non irrilevante contributo finanziario di iscrizione che deve essere utilizzato – aggiunge – per tutelare gli interessi di tutti e garantire condizioni di pari dignità e valorizzazione del merito. “E’ per tali convinzioni che – dichiara Sacrestano – mi sono dimesso da Consigliere dell’Ordine.

Perché ritenevo fosse inaccettabile – oltre che in violazione del codice deontologico di Categoria – che il Presidente locale avesse accettato l’incarico di componente del Collegio dei revisori del Comune di Angri (Sa) dopo che il Consiglio, chiamato formalmente ad esprimere una terna di candidati, non lo aveva fatto”. “Inoltre” – continua – “mi è stato impedito di svolgere correttamente il mandato elettorale ricevuto poiché spesso, in maniera immotivata e indiscriminata, mi è stato precluso l’accesso agli atti cui avevo diritto”. Anche per questo, il dottore Sacrestano aveva chiesto – con una denuncia formale – l’intervento del Consiglio Nazionale di Categoria che, però, con la presenza del Suo massimo rappresentante alla cerimonia d’inaugurazione di ieri sembra non aver tenuto conto delle sue doglianze.

“Siciliotti ritiene che il Suo incarico istituzionale gli fa obbligo di rispettare – in ogni caso e fino a prova contraria – le rappresentanze locali che la categoria, democraticamente, ha ritenuto di scegliersi” – chiarisce Sacrestano – “ma a me sembra che la prova contraria sia contenuta nelle parole stesse del codice deontologico, per il quale il Consigliere di un Ordine professionale deve astenerle dall’accettare incarichi, nel caso in cui venga richiesta all’Ordine l’indicazione di singoli nominativi per lo svolgimento degli stessi”.

Sacrestano, dunque, fa appello alla responsabilità della Classe Dirigente ai massimi livelli, altrimenti i sacrosanti dettati deontologici saranno destinati ad essere “belle parole” tout court. Infine, evidenzia che bisognerebbe che i Consiglieri degli Ordini – che, come noto, devono essere eletti dagli Iscritti – evitassero di far parte delle Commissioni d’Esame per l’abilitazione alla professione, per sciogliere ogni possibile dubbio sulla circostanza che tale posizione possa essere utilizzata in chiave elettorale. Maria Paola Iovino

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