Mauri-Varone non c’è intesa. D’Eboli lascia!

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La telenovela Angri manda in onda un’altra puntata, ma stavolta i titoli di coda paiono far calare il buio tenebroso sul calcio locale. Sembra non aver sortito gli effetti sperati l’atteso incontro tra il Sindaco, Pasquale Mauri e il massimo dirigente del sodalizio grigiorosso, Nicola Varone. Nulla trapela sulla volontà del Sindaco né sulla reale consistenza del gruppo di imprenditori legati al Primo cittadino.

Contatti, incontri e colloqui che non hanno portato effetti benefici con le speranze dei tifosi che si spengono con il passare dei giorni. Per dare futuro al calcio grigiorosso servono diciottomila euro per l’iscrizione e una fidejussione bancaria di trentuno mila euro. Una soglia che negli anni passati è stata spesso raggiunta grazie all’interesse dei Sindaci che si sono alternati alla guida della città doriana che hanno inteso dare linfa alle attività della prima realtà sportiva angrese. Resta ancora in attesa di risposte l’Aga (associazione giornalisti angresi) che aveva chiesto al Sindaco Mauri e al patron Varone un incontro per conoscere lo stato della società grigiorossa.

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La fumata nera ha prodotto l’abbandono del gruppo di imprenditori legati a Cocchino D’Eboli. Una decisione che fa tramontare i sogni di gloria dei tifosi grigiorossi e, forse, scrive la parola fine ad una vicenda che tiene banco da oltre un mese e non ha prodotto nulla di concreto. A dieci giorni dalla scadenza dei termini per l’iscrizione al campionato di serie D, Varone non riesce ad immaginare soluzioni in grado di prevedere la partecipazione dell’Angri al massimo torneo dilettantistico.

I tempi per cedere il titolo sportivo non ci sono e all’orizzonte non esistono gruppi intenzionati a rilevare la compagine del cavallino rampante. Sullo sfondo permane la situazione debitoria della società nei confronti dei tesserati dell’ultima stagione e una controversia con il comune per il pagamenti delle concessioni relativo all’utilizzo dello stadio “Novi”.

Appelli, inviti, e proteste stanno animando i giorni dell’ennesima estate calda del calcio angrese. Il tempo passa, l’Angri rischia, il calcio si avvia al capolinea. Dieci giorni per compiere un miracolo!

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