Trova portafogli e lo restituisce al proprietario

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di francesco rossi – Storia a lieto fine di un portafogli smarrito in autobus e riconsegnato a domicilio. É accaduto ad Angri, ed in tempi come questi dove sono sempre più frequenti le cronache di furti e raggiri, è un apostrofo rosa da raccontare in un mare di brutture. Venerdì pomeriggio, come ogni giorno, Alisa F., una trentenne rumena residente ad Angri da diversi anni dove ha anche incontrato l'amore, sale a bordo dell'autobus che la condurrà a Pompei, dove lavora. Sul mezzo, a terra, scorge un portafogli.

Lo apre, ne estrae la carta di identità, e riscontra che a perderlo inavvertitamente è stato proprio un ragazzo di Angri, residente in periferia. Nel portafogli, oltre a documenti, vi sono soldi (un centinaio di euro) e diversi effetti personali. La ragazza decide da subito di consegnare a domicilio il portafogli, e ciò avviene all'indomani, quando in compagnia del fidanzato si reca a casa di S.A., che dopo un iniziale stupore (episodi del genere avvengono infatti molto raramente), ringrazia la coppia per il nobile gesto. E pensare che proprio il fidanzato di Alisa era stato soltanto pochi giorni addietro suo malgrado oggetto inconsapevole di un tentativo di truffa ai danni della madre di un caro amico.

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Era capitato infatti che un ragazzo avesse bussato a casa dell'amico, spacciandosi per lui, e chiedendo alla donna la somma di 700 euro quale controparte di un rimborso che avrebbero dovuto intascare lui e il figlio. Ma la madre dell'amico non ha riconosciuto nella voce quella dell'amico del figlio e la donna è tornata al citofono per stanare il truffatore, ma il ragazzo non c'era più, si era dileguato nel nulla.

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