• Oggi è: mercoledì, dicembre 19, 2018

Avanguardia al fianco del consigliere Del Sorbo: “offese, attacchi e ingiurie di Mauri da condannare!”

Luigi D'Antuono
dicembre03/ 2018

 

Riceviamo e pubblichiamo nota a firma del movimento “Avanguardia” Cari concittadini,  Vedendo il consiglio comunale del 21 novembre dedicato alla figura di Don Enrico Smaldone ci eravamo illusi: illusi che il dibattito politico potesse finalmente svolgersi in un clima più disteso e di reciproco rispetto dei ruoli di chi è parte della maggioranza e chi è parte dell’opposizione. Quanto purtroppo avvenuto venerdì sera al consiglio comunale, ha smentito tutto ciò.

Ancora una volta l’ex sindaco Mauri, sentitosi attaccare per i suoi trascorsi errori amministrativi, ha trasformato la politica in ciò che non dovrebbe mai essere: offese, ingiurie ed attacchi ad un uomo sul piano personale. Pensavamo come detto in precedenza che tali comportamenti fossero superati… eppure siamo stati costretti a sentire l’attacco contro il nostro consigliere Giuseppe Del Sorbo con illazioni su fantomatici debiti personali.

Ancora più gravi risulterebbero le accuse di vandalismo e la becera, meschina e medievale affermazione di “doversi trovare una ragazza per sfogare”. Queste ultime parole, cari concittadini, ci devono far riflettere su chi ci ha governato nel quinquennio 2010-2015 e che starebbe affilando le armi in vista della prossima competizione elettorale.

Nel condannare apertamente l’atteggiamento del consigliere Mauri, lo invitiamo ancora una volta come tanti anni fa a leggere il maestro Confucio sperando che finalmente segua i suoi suggerimenti… “chi non è capace di correggere se stesso come potrà essere di guida per gli altri”?

Al nostro consigliere Del Sorbo ribadiamo la nostra piena fiducia nell’operato finora svolto e forte sostegno alla sua azione politica; ricordiamo anche per lui le parole del Maestro Confucio: “Ho imparato che la calma è molto più destabilizzante della rabbia…che un sorriso disarma molto più di un volto corrugato, ho imparato che il silenzio di fronte ad un’offesa è un grido che fa tremare la terra. Ho imparato che come un amore rifiutato non si perde ma torna intatto a colui che voleva donarlo, così accade per la rabbia, le offese… siamo noi a decidere se farci toccare o meno da un sentimento, di qualsiasi sentimento si tratti. Non importa se stai procedendo molto lentamente…ciò che importa è che tu non ti sia fermato”.    Caro Giuseppe… per aspera ad Astra!

 

Luigi D'Antuono
big banner